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La nostra storia

L'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea fu costituito il 24 ottobre 1953 con il nome di Istituto Storico della Resistenza in Toscana - ISRT. I fondatori dell'ISRT furono alcuni degli esponenti dei cinque partiti già facenti parte del Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN: Carlo Campolmi, Dino Del Poggetto, Enzo Enriques Agnoletti, Mario Fabiani, Mario Leone, Foscolo Lombardi, Attilio Mariotti, Achille Mazzi, Guido Mazzoni, Giulio Montelatici, Nello Niccoli.

Il 14 maggio 1954 l'ISRT si associò all'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia - INSMLI.

Nel 2008 l'ISRT si trasferì dalla storica sede di Palazzo Medici Riccardi alla attuale sede di via Carducci.

L'8 aprile 2017 l'Isituto mutò la sua denominazione originaria per assumere quella attuale pur mantendo il Pegaso del CTLN come stemma e l'acronimo ISRT come elementi distintivi.

Il 27 luglio 2018 l'ISRT ottiene il riconoscimento della personalità giuridica da parte della Regione Toscana, e, nel giugno 2019, adotta la ragione giuridica di Associazione di promozione sociale - APS.

Il 7 novembre 2022 l'ISRT viene iscritto nel Registro Unico Nazionale Terzo Settore - RUNTS.

La sede dell'Istituto
La sede dell'Istituto

Le nostre attività

A oltre 70 anni dalla fondazione l’ISRT mantiene la propria essenza nelle radici costitutive dell’Istituto: custode del patrimonio documentario dei “padri” del Comitato toscano di liberazione nazionale, dei valori e delle conoscenze dell’antifascismo e della Resistenza.

Siamo un’istituzione culturale di Storia del Novecento, protagonista nel confronto pubblico in un rapporto costante con la Regione Toscana, le istituzioni amministrative, il mondo della scuola, l’Università, gli istituti di cultura, le reti dell’associazionismo, la cittadinanza.

L’Istituto promuove lo studio dell’antifascismo e della Resistenza e più ampiamente la conoscenza della storia contemporanea italiana per favorirne la promozione non solo fra ambiti professionali ristretti ma fra chiunque sia interessato in un rapporto vario ed articolato con la società e il territorio fiorentino e toscano.

Perseguendo esclusivamente finalità di utilità e di solidarietà sociale, l’Istituto raccoglie, ordina e conserva tutti i documenti, i cimeli, le pubblicazioni nonché le testimonianze riguardanti l’antifascismo, la Resistenza e gli aspetti della storia della società contemporanea che vi si ricollegano. L’Isrt custodisce ed amplia il proprio patrimonio archivistico, quello librario, l’emeroteca, garantendone al pubblico la consultazione, anche attraverso giornate di apertura straordinaria della sede e mostre documentarie digitali.


L'archivio storico di concentrazione dell'ISRT si è formato inizialmente attorno all'archivio del Comitato toscano di liberazione nazionale, dei Comitati di liberazione nazionale dei comuni della provincia di Firenze e del Comando militare toscano del Corpo volontari della libertà. A questo primo nucleo si sono in seguito aggiunti altri archivi di organismi politici e militari della Resistenza, come ad esempio quello della 1° Divisione Giustizia e Libertà, del Comitato di liberazione nazionale di Prato e del Comitato provinciale di liberazione nazionale di Apuania. Accanto agli archivi di questi enti furono acquisiti gli archivi di alcune delle personalità che ne fecero parte come Francesco Berti, Luigi Boniforti, Carlo Campolmi, Foscolo Lombardi, Mario Augusto Martini, Achille Mazzi, Nello Niccoli.

Un altro nucleo fondamentale del nostro patrimonio archivistico è quello che ruota attorno all’archivio della Sezione di Firenze del Partito d’azione, oltre all’archivio del partito infatti conserviamo anche gli archivi di numerose personalità che ne hanno fatto parte: Piero Calamandrei, Tristano Codignola, Raffaello Ramat, Nello Traquandi. La costellazione di archivi collegati al Partito d’azione si completa con gli archivi di alcuni dei movimenti che ne furono eredi: il Partito socialista unitario e Unità popolare con il suo organo di stampa «Nuova Repubblica».

Altri archivi importanti sono quelli di personalità e organizzazioni legate all’antifascismo e alla lotta di liberazione quali Aligi Barducci, Paolo Barile, Roberto Bolaffio, Michele Cantarella, Carlo Francovich, Giustizia e Libertà, Angiolo Gracci, Carlo Rosselli, Gaetano Salvemini, Fernando Schiavetti.

Bracciali utilizzati dagli uomini del CTLN nei giorni della Liberazione di Firenze
Bracciali utilizzati dagli uomini del CTLN nei giorni della Liberazione di Firenze

Si segnalano poi gli archivi di alcune personalità che hanno ricoperto importanti ruoli di amministrazione locale, Gianfranco Bartolini, Elio Gabbuggiani e Giuseppe Matulli, e archivi di personalità che hanno ricoperto ruoli governativi come Aldobrando Medici Tornaquinci.

Nel corso degli oltre settanta anni di storia il patrimonio archivistico si è accresciuto e continua ad accrescersi grazie alle donazioni di privati. Negli ultimi anni abbiamo ricevuto in dono, tra gli altri, gli archivi di Matteo Perrini, Idalberto Targioni, Ugo Mazzucchelli, Roberto Chini, della Famiglia Enriques Agnoletti Fusconi Tenca, di Giovanni Spinoso e Amerigo Gomez.