Documenti relativi alla macchina cinematografica locata presso il Circolo ricreativo del Popolo di Fiesole (ex Dopolavoro), la cui proprietà è rivendicata da Assuntina Viti vedova Rigacci
Tipologia Sottofascicolo
Data cronica
- 27/3/1945 - 21/11/1945
- Note
- con antecedenti del 19 nov. 1944 e del 26 dic. 1944
Numerazione
- Numero definitivo
- 4
Contenuto
- - pp. 95-98: lettera di Aldo Fortuna, avvocato, a Umberto Berteli, presidente del Circolo ricreativo del Popolo di Fiesole, nella quale rivendica a favore della cliente Assuntina Viti vedova Rigacci la proprietà della macchina cinematografica esistente presso il Circolo ricreativo del Popolo di Fiesole, succeduto al Dopolavoro Comunale cui la Rigacci l'aveva affidata in locazione; la macchina era stata comprata dalla Rigacci con il ricavato della vendita della tipografia paterna ad Alberto Sbolgi e con l'aiuto di Enzo Cantinelli, che aveva anticipato una somma di denaro poi rimborsata; comunica di allegare una vacchetta di conti di Cesare Viti, padre della Rigacci, autenticata per riconoscimento da Bartolozzi, e attestazioni di Rosina Ceresoli vedova Viti, Antonio Ceresoli, Severino Rigacci, Ersilia Bartolozzi, Palmira Sbolgi, Giovanni Viti, Alberto Sbolgi, Luigi Turini, Enzo Cantinelli; Firenze, 27 mar. 1945;
- pp. 99-100: vacchetta di conti di Cesare Viti ed Ernesto Rigacci, autenticata per riconoscimento da Vittoria Bartolozzi, relativa agli anni 1907 e 1908; tra le spese figurano L. 2.100 per la macchina tipografica Vittoria; ivi si trovano sottolineature a penna; s. l., s. d., (documento in copia);
- pp. 101-106: attestazioni relative alla macchina tipografica comprata da Cesare Viti, da questi data alla figlia Assuntina come dote per il matrimonio con Ernesto Rigacci, e da essa venduta ad Alberto Sbolgi, di: Alberto Sbolgi, Fiesole, 21 mar. 1945, (documento in copia); Giovanni Viti, Fiesole, 21 mar. 1945, (documento in copia); Luigi Turini, monsignore, Cancelleria, Fiesole, 21 mar. 1945, (documento in copia); Rosina Ceresoli vedova Viti, Firenze, 22 mar. 1945, (documento in copia); Isabella Tofanella nei Ceresoli e Antonio Ceresoli, 22 mar. 1945, (documento in copia); Severino Rigacci, s. l., s. d., (documento in copia); Palmira Sbolgi, s. l., s. d., (documento in copia); Ersilia Bartolozzi, s. l., s. d., (documento in copia);
- pp. 107-108: lettera di Enzo Cantinelli a Luigi Casini, sindaco del Comune di Fiesole, nella quale conferma che la macchina cinematografica in uso presso il Dopolavoro di Fiesole fu venduta ad Assunta Viti Rigacci, e che perciò è di sua esclusiva proprietà; documento manoscritto; Fiesole, 26 dic. 1944;
- pp. 109-110: lettera di Enzo Cantinelli a Assunta Viti ved. Rigacci, nella quale precisa di aver partecipato con suo figlio, Renato Rigacci, alle trattative per l'acquisto della macchina per proiezioni cinematografiche poi data in locazione al Dopolavoro di Fiesole; di aver saputo che l'acquisto avveniva con i denari di Assunta, dal momento che Renato, impiegato presso l'Ente comunale di assistenza, percepiva uno stipendio insufficiente; di essersi in seguito ritirato dalle trattative e di esser stato rimborsato della somma anticipata; Firenze, 23 mar. 1945;
- pp. 111-112: lettera del presidente dell'ECA di Firenze, alla Commissione provinciale giudicante di I° grado, Firenze, nella quale comunica informazioni sul ragioniere Renato Rigacci; Firenze, 17 lug. 1945;
- pp. 113-114: lettera di Giovanni Ignesti, presidente del CLN di Fiesole, all'Alto Commissariato aggiunto per le sanzioni contro il fascismo, Firenze, nella quale sostiene che la proprietà della macchina cinematografica deve essere attribuita a Renato Rigacci, figlio di Assuntina; prega di intervenire con un sequestro provvisorio in attesa del giudizio regolare; ivi si trova il timbro del CLN di Fiesole; Fiesole, 25 lug. 1945;
- pp. 115-116: lettera di Giovanni Ignesti, presidente del CLN di Fiesole, all'Alto Commissariato per le sanzioni contro il fascismo, Firenze, nella quale sostiene che la proprietà della macchina cinematografica deve essere attribuita a Renato Rigacci, figlio di Assuntina; prega di intervenire con un sequestro provvisorio in attesa del giudizio regolare; Fiesole, 25 lug. 1945, (minuta);
- pp. 117-118: lettera di Giovanni Ignesti, presidente del CLN di Fiesole, a Gabbrielli, dottore, commissario per le sanzioni contro il fascismo, Firenze, nella quale sollecita un provvedimento di sequestro della macchina cinematografica entro il 18 nov., giorno in cui la causa civile intentata da Assuntina Viti Rigacci sarà discussa davanti al Tribunale di Firenze; ivi si trova il timbro del CLN di Fiesole; Fiesole, 9 nov. 1945;
- pp. 119-120: nota contenente informazioni circa ammanchi verificatisi all'ECA, riguardo ai quali il presidente dell'ECA è stato chiamato a riferire presso il Tribunale di Firenze, ed il prefetto di Firenze ha presentato denuncia al Tribunale stesso; s. l., 10 nov. 1945;
- pp. 121-122: lettera di Giovanni Ignesti, presidente del CLN di Fiesole, a Gabbrielli, dottore, alto commissario aggiunto per le sanzioni contro il fascismo, Firenze, nella quale denuncia Renato Rigacci; ivi si trova il timbro del CLN di Fiesole; Fiesole, 13 nov. 1945;
- pp. 123-124: lettera di Giovanni Ignesti, presidente del CLN di Fiesole, all'intendente di finanza di Firenze, contenente la richiesta della nomina di un sequestratario dei beni di Renato Rigacci; ivi si trova il timbro del CLN di Fiesole; Fiesole, 17 nov. 1945;
- pp. 125-126: biglietto postate di Stato urgente di (…), procuratore del Regno, Ministero di grazia e giustizia, a Giovanni Ignesti, presidente del CLN di Fiesole, Firenze, contenente la richiesta di recarsi presso la Stazione dei CC. RR. di Fiesole il giorno 22 p. v., per un'interrogazione relativa all'esposto contro Renato Rigacci; ivi e sul verso si trova il timbro dell'Ufficio del Pubblico ministero presso la Sezione speciale della Corte d'assise, Firenze; sul verso si trovano anche il timbro della Procura generale del Regno, Firenze e i timbri postali; Firenze, 19 nov. 1944;
- pp. 127-128: lettera di Cesare Fasola, scritta su carta intestata al Comune di Fiesole, a Aldo Gheri, contenente la richiesta di recarsi alla Caserma dei Carabinieri per deporre in vece di Ignesti sul conto di Rigacci; ivi si trova il timbro del CLN di Fiesole; documento manoscritto; Fiesole, 21 nov. 1945;
- pp. 129-130: Dove finirono i milioni destinati all'assistenza fascista. Un rapporto all'autorità giudiziaria - Ingenti somme trasferite nelle tasche degli "assistenziali", in «La Nazione del Popolo», Firenze, a. I, n. 102, 23 dic. 1944; l'articolo è stato riportato dattiloscritto su carta intestata all'ECA di Firenze..
Consistenza rilevata
- Tipologia
- documento/i
- Quantità
- 15