Comitato di liberazione nazionale - CLN di Calenzano

Tipologia Fondo
Data cronica
1944 - 1947

Contenuto

Il fondo conserva la documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale (CLN) di Calenzano. Il nucleo più corposo è formato da corrispondenza con enti e persone diverse (costituita da minute e lettere ricevute), relativa principalmente alla condotta morale e politica di cittadini calenzanesi, ai problemi di approvvigionamento e sostentamento della popolazione, al ripristino delle infrastrutture, alla ripresa della vita politica e associativa, alla composizione e al funzionamento del CLN stesso. Si conservano anche circolari del CLN, del CTLN e di altri enti.
A documentare l'attività quotidiana del CLN - nei suoi rapporti con i soggetti presenti sul territorio (sezioni locali dei partiti, Comitato toscano di liberazione nazionale, Prefettura, associazioni, privati cittadini, eccetera), nella gestione delle emergenze dell'immediato dopoguerra e delle prime fasi della ricostruzione, nella promozione di raccolte fondi - si conservano anche due libri verbali delle adunanze dall'aprile 1945 al gennaio 1947 (quando ormai opera un Ufficio Stralcio del CLN), vari documenti contabili (tra cui un libro cassa), elenchi e ricevute relativi ad iniziative di beneficienza, numerose dichiarazioni rilasciate soprattutto dal CLN ed un fascicolo relativo al procedimento epurativo nei confronti di Frelio Bonamici.
Si segnala infine un manifesto del CLN di Calenzano relativo alle elezioni amministrative del 24 marzo 1946.
 

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
fascc. 8 in b. 1

Storia istituzionale/Biografia

Calenzano è liberata dalle truppe alleate il 6 settembre 1944. Pochi giorni dopo, l'11 settembre, si insediano un Consiglio e una Giunta provvisori presieduti dal sindaco, il veterinario comunale Archimede Bessi, e da don Rolando Biancalani, fiduciario del comando militare alleato. A causa dell'incompatibilità con la professione, Bessi sarà poi sostituito dal mugnaio Vincenzo Gastone Buti.
La costituzione ufficiale del locale Comitato di liberazione risale al 6 novembre 1944, ma da missiva datata 7 maggio, scritta dal Comitato toscano di liberazione nazionale (CTLN) e destinata appunto al CLN di Calenzano, si desume che sia stato istituito già nella primavera del 1944. Alla data del 6 novembre presenta la seguente composizione: Algero Bianchini e Loris Roti per il Partito comunista italiano (PCI), Laurenzio Roti e Arsenio Corzani per la Democrazia cristiana (DC), Renato Ceccherini e Antonio Facchini per il Partito socialista italiano di unità proletaria (PSIUP). Secondo quanto affermato dal Comitato stesso, a Calenzano il CLN è composto soltanto da PCI, DC e PSIUP perché in quel Comune non sono state costituite sezioni degli altri partiti.
Il 10 dicembre 1944 Ceccherini e Facchini risultano sostituiti da altri due esponenti socialisti: Umberto Finocchi e Raffaello Magni.
Il 26 febbraio 1945, in risposta ad una richiesta del CTLN, il CLN invia una relazione sull'attività svolta, secondo la quale esso si è occupato di gestire l'epurazione e la revisione del personale dipendente del Comune, di coordinare e aiutare la Giunta e le Commissioni comunali, di assistere la popolazione nel tentativo di risolvere il problema dell'alimentazione, di contrastare il mercato nero e di appianare le controversie.
Nel corso del 1945 nella composizione del CLN si verificano alcuni avvicendamenti. Il 7 aprile risulta composto da Gino Lolli e Delio Ceccherini per il PCI, Laurenzio Roti e Arsenio Corzani per la DC, Umberto Finocchi e Raffaello Magni per il PSIUP. Il 22 aprile 1945 Delio Ceccherini è nominato presidente, mentre l'incarico di segretario è svolto da Laurenzio Roti (DC). Il 4 settembre 1945 subentrano due nuovi membri socialisti al posto dei precedenti: Mario Gino Parigi e Archimede Bessi. La nuova ratifica da parte del CTLN, datata 4 ottobre 1945, riporta la seguente composizione: Ettore Carovani (presidente) e Giuliano Poni per il PCI; Vittorio Facchini (segretario) e Algero Pecchioli per la DC, Archimede Bessi e Mario Parigi per il PSI.
In ottemperanza a quanto disposto da una circolare del 28 giugno 1946, con seduta del 10 luglio 1946, il CLN dichiara terminata ogni attività politica del Comitato vero e proprio e registra l'avvenuta costituzione di un Ufficio Stralcio composto da Ugo Francioni, Umberto Bianchini e Vittorio Facchini, la cui ultima adunanza risale al 22 gennaio 1947.

Storia archivistica

In seguito allo scioglimento del CLN di Calenzano, l'archivio da esso prodotto è consegnato dall'Ufficio stralcio del Comitato stesso all'Ufficio stralcio del Comitato toscano di liberazione nazionale (CTLN), presumibilmente tra la fine del 1946 ed il gennaio 1947. Rimasto in deposito presso l'Amministrazione provinciale di Firenze, trasferito in seguito alla Biblioteca nazionale, viene da lì prelevato alla fine degli anni Cinquanta per essere portato all'Istituto Storico della Resistenza in Toscana. Dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, il fondo è stato oggetto di riordino e inventariazione nel 2016.

Criteri di ordinamento

Il fondo ha mantenuto la struttura e la numerazione originale: si presentava già ripartito in 8 fascicoli dotati di titolo e numerazione progressiva (ad eccezione dell'ultimo). È stato invece ripristinato l'ordinamento cronologico interno.

Consultabilità

La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.

Fonti collegate

Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea (ISRT), Comitato toscano di liberazione nazionale (CTLN), IV.3.5.

Ente

Persona

città