Comitato di liberazione nazionale - CLN di Castelfiorentino

Tipologia Fondo
Data cronica
1919 - 1946

Note

Al momento il fondo non dispone di un inventario informatizzato. In questa scheda si fornisce una descrizione d'inseme del fondo e dei relativi strumenti di ricerca.

Link esterni

Contenuto

Il fondo conserva la documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale - CLN di Castelfiorentino nello svolgimento delle proprie attività. La documentazione risulta suddivisa in 16 serie tematiche come segue. Protocollo: tre registri (26 agosto 1944 - 5 luglio 1946). Carteggio: carteggio relativo ad affari trattati dal CLN di Castelfiorentino nell’espletamento delle proprie attività (5 gennaio 1944 - 22 ottobre 1946). Informazioni: documenti relativi a informazioni sugli abitanti di Castelfiorentino in merito ai loro rapporti col regime fascista (24 agosto 1944 - 12 aprile 1946). Dichiarazioni e denunce: documentazione relativa alle attività svolte dal CLN di Castelfiorentino in merito ai reduci e ai volontari del paese, denunce e dichiarazioni relative a persone diverse (3 ottobre 1944 - 13 marzo 1946). Riservati: affari riservati del CLN (19 ottobre 1944 - 6 marzo 1946). Esposti e ricorsi: documenti relativi all'epurazione, alle denunce ed ai relativi ricorsi (20 aprile 1942 - 8 marzo 1946). Encomi e Deplorazioni: documentazione relativa a encomi e deplorazioni inviati dal CLN (9 ottobre 1944 - 11 agosto 1946). Nulla osta: nulla osta rilasciati dal CLN di Castelfiorentino (8 settembre 1944 - 4 maggio 1946). Varbali: tre registri riportanti i verbali delle sedute del CLN (19 agosto 1944 - 9 maggio 1946). Comitato toscano di liberazione nazionale: corrispondenza (18 ottobre 1944 - 9 marzo 1946). Partiti politici: documentazione relativa agli affari trattati tra il CLN e le locali sezioni dei partiti che lo componevano (1 ottobre 1944 - 29 gennaio 1946). Camera confederale del lavoro: documentazione relativa agli affari trattati tra il CLN e la sezione della Camera confederale del lavoro di Castelfiorentino nell’espletamento delle loro attività (10 maggio 1944 - 1 marzo 1946). Municipio, scuole e casa di riposo: documentazione relativa all'attività del CLN per il funzionamento di questi enti (4 gennaio 1919 - 8 marzo 1946). Rapporti con le istituzioni pubbliche e private: documentazione relativa a temi diversi quali i dipendenti comunali, agli istituti di credito del paese, lle ferrovie, alla Società elettrica Valdarno, agli insegnanti, gli impiegati governativi, ai dipendenti della Società anonima Montecatini, agli ospedali, alla fattoria di Pillo ed altri. Documenti contabili: registro cassa del CLN (15 agosto 1944 - 20 gennaio 1946). Manifesti: dieci manifesti affissi dal CLN di Catelfiorentino (circa 1945).

Strumenti di ricerca

L'archivio del Comitato di liberazione nazionale di Castelfiorentino (1919-1946). Inventario, a cura di I. GJERMENI, tesi di laurea in archivistica, relatrice prof.ssa L. Giambastiani, Università degli studi di Firenze, Dipartimento SAGAS, corso di laurea magistrale in Scienze archivistiche e biblioteconomiche, a.a. 2012-2013

F. MACCARONE, Elenco di consistenza del fondo CLN - Castelfiorentino, 2019

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
fascc. 45 in bb. 3

Storia istituzionale/Biografia

Derivazione di un preesistente comitato formato il 25 luglio 1943 dal Partito comunista italiano - PCI, il Comitato di liberazione nazionale - CLN di Castelfiorentino fu costituito il 25 settembre 1943 dai comunisti Euro Salvadori, David Bastianoni, Otello Sandonnini, Libero Falorni, Angiolo Barzotti. Durante il periodo clandestino, il CLN si occupò di indirizzare i partigiani locali e dei paesi limitrofi nelle brigate garibaldine Lavagnini e Boscaglia operanti nelle provincie di Grosseto e Siena e, dal gennaio 1944, costituì nuove formazioni clandestine che operano nelle campagne nonché un Gruppo di azione patriottica - GAP attivo nel territorio urbano. Il CLN inoltre gestì gli approvvigionamenti, organizzò la propaganda clandestina in tutta la zona compresa fra Empoli e Colle Val d'Elsa, promosse raccolte fondi per sostenere le famiglie dei perseguitati politici. Già alla fine del giugno 1944 aveva in mano la direzione del Comune, e nel periodo critico del passaggio del fronte curò la tutela dell'ordine pubblico e del vettovagliamento. Dopo la liberazione di Castelfiorentino, avvenuta il 23 luglio 1944, il CLN provvide immediatamente alla nomina dell'amministrazione comunale nell'attesa delle disposizioni del Governo militare alleato - AMG. Gestì gli approvvigionamenti, i provvedimenti epurativi, la composizione, la designazione delle cariche e degli incarichi nei diversi enti, la lotta al mercato nero. Per quanto riguarda la composizione del Comitato, si verificarono tensioni con l'AMG che non accettava la designazione a sindaco provvisorio di Lionello Gilardetti e ne pretese la sostituzione con Giuseppe Muscas. Il 19 agosto 1944 il CLN era così costituito: Lionello Gilardetti (presidente), Mario Lensi (segretario), Alberto Baonoli, Ovidio Baranti, Felice De Vittorio, Nello Landonnini, Dante Lari, Engels Leoncini, Victor Hugo Maggiorelli, Giuseppe Muscas, Guido Tafi, Giacomo Zaccardi. Il 12 aprile 1945 il CLN fu ratificato dal Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN con la seguente composizione: Nello Gilardetti (PCI), presidente; Otello Sandonnini (PCI); Torello Ciapetti (Partito socialista di unità proletaria - PSIUP); Nello Allegri (PSIUP); Alberto Saroldi (Democrazia cristiana - DC) e Guido Tafi (DC). Si tratta tuttavia di una ratifica provvisoria perché, in linea col principio della partecipazione paritetica dei partiti alle organizzazioni ciellenistiche, il CTLN attendeva che il comitato nominasse anche dei rappresentanti per il Partito d'azione e per il Partito liberale italiano. Il 23 aprile 1945 entrarono dunque gli esponenti azionisti Hilda Niederbacher e Leopoldo Bagnoli - quest'ultimo poi sostituito da Silvio Tognotti -, e il 17 settembre successivo risultavano designati i liberali Sergio Meloni e Tito Giovannelli, che si dimisero il 6 gennaio del 1946. La composizione del Comitato subì altre modifiche: in sostituzione di Nello Allegri e Torello Ciapetti, per il PSIUP entrano Ovidio Falorni e Giovanni Chiarugi, ai quali si aggiunge per un certo periodo Niccolò Caparrini, che diviene poi unico rappresentante ed infine fu affiancato da Gaeta Boccacci. L'Ufficio stralcio del CLN risultava ancora attivo nell'ottobre del 1946.

Storia archivistica

In occasione del proprio scioglimento il Comitato di liberazione nazionale - CLN di Castelfiorentino trasmise il proprio archivio all'Ufficio stralcio del Comitato toscano di liberazione nazionale. Così come per gli archivi degli CLN della provincia di Firenze, il fondo venne poi lasciato in deposito presso l'Amministrazione provinciale di Firenze e successivamente trasferito alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Alla fine degli anni '50 del XX secolo fu definitivamente depositato presso l'archivio dell'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea. Dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, nel 2013 è stato ordinato ed inventariato da Ilva Gjermeni.

Consultabilità

La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.

Ente

città