Comitato di liberazione nazionale - CLN di Vicchio
Tipologia Fondo
Data cronica
- 27/9/1944 - 7/1946
Contenuto
- Il fondo conserva la documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale - CLN di Vicchio nello svolgimento della propria attività. La documentazione risulta divisa in nove fascicoli: Corrispondenza varia (27 settembre 1944 - 25 dicembre 1945); Oggetti recuperati e assistenza (3 ottobre 1944 - 12 dicembre 1945); Protocollo della corrispondenza (7 ottobre 1944 - 7 luglio 1946); Registro delle delle deliberazioni del CLN (3 novembre 1944 - 19 maggio 1946); Libri cassa degli anni 1944, 1945, 1946; Dichiarazioni, attestati, carte varie (6 febbraio 1845 - 30 maggio 1946); Carte concernenti il recupero e la riconsegna del bestiame razziato dalla truppe germaniche (1945); Pratiche varie (12 ottobre 1945 - 22 luglio 1946); Documenti contabili (settembre 1944 - luglio 1946).
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- bb. 2
Storia istituzionale/Biografia
- Il Comitato di liberazione nazionale - CLN di Vicchio fu costituito nel maggio 1944. Nel periodo clandestino era costituito da: Aurelio Badiali, Renato Banchi, Narciso Fontani, Aurelio Poggiali, Ottavio Grifoni, Guido Boccaletti, Gino Cerbai, Ezio Cancelli, Pietro Bonaiuti, Giuliano Paladini. Nei mesi che precedettero la liberazione il CLN svolse soprattutto attività di propaganda e di sostegno ai partigiani e fornì aiuti alla popolazione. Il CLN guidò la liberazione di Vicchio, avvenuta l'11 luglio 1944, cioè come per gli altri paesi del Mugello in coincidenza con l'offensiva alleata contro la Linea Gotica lanciata nella prima decade di settembre. Subito dopo il Comitato nominò la Giunta comunale, presieduta dal sindaco Guido Boccaletti. Il 27 dicembre 1944, data di una relazione inviata al Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN, il Comitato risultava composto dalle seguenti persone: Ilo Rafanelli, presidente (Democrazia cristiana - DC); Giuseppe Lorini, segretario (Partito socialista italiano di unità proletaria - PSIUP); Narciso Fontani (Partito comunista italiano - PCI); Aurelio Poggiali, sindacalista; Ottavio Grifoni, rappresentante coloni. La presenza di quest'ultimo testimonia lo stretto legame tra lotta partigiana e mondo contadino che caratterizzò la resistenza mugellana. Il 29 dicembre 1944 avvenne la ratifica del Comitato da parte del CTLN, limitata ai membri di partito e provvisoria perchè mancava ancora la nomina dei rappresentanti del Partito d'azione - PDA e del Partito liberale italiano - PLI. Per il PDA vennero poi nominati Luciano Rogai e, il 3 settembre 1945, Achille Ottaviani. Il 20 settembre 1945 inoltre entrò nel comitato Pietro Confortini per la DC. Nello stesso mese Poggiali presentò le sue dimissioni che tuttavia vennero respinte all'unanimità. Gran parte dell'attività del CLN di Vicchio si incentrò sul ripristino dell'attività agricola del Comune: lo dimostra ad esempio l'istituzione di una apposita Commissione per il raduno del bestiame (22 novembre 1944), formata da tre mediatori, che ebbe come compito principale la ridistribuzione ai legittimi proprietari del bestiame sequestrato dai tedeschi, sotto compenso di un premio. Nella relazione annuale del CLN l'introito di questi premi risultava essere la principale voce d'entrata del Comitato. Lo scioglimento del CLN di Vicchio avvenne il 4 ottobre 1946.
Storia archivistica
- In seguito al proprio scioglimento, il comitato di liberazione nazionale - CLN di Vicchio trasmise la propria documentazione all'Ufficio stralcio del Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN in data 30 Dicembre 1946. Così come per gli altri CLN comunali della provincia di Firenze, il fondo fu poi lasciato in deposito presso l'Amministrazione provinciale di Firenze, trasferito in seguito alla Biblioteca nazionale, e da lì prelevato alla fine degli anni Cinquanta per essere portato all'Istituto storico della Resistenza in Toscana.
Consultabilità
- La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.