Comitato di liberazione nazionale - CLN di Vinci
Tipologia Fondo
Data cronica
- 30/9/1944 - 23/10/1946
Contenuto
- Il fondo conserva la documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale - CLN di Vinci nello svolgimento della propria attività. La documentazione risulta divisa in fascicoli con la seguente denominazione: CLN Posta in arrivo e in partenza (contiene corrispondenza, pratiche relative ad alloggi, dichiarazioni, nullaosta, richieste di informazioni, circolari); Volontari per la guerra di liberazione (contiene documentazione e ricevute di sussidi della Commissione soccorso famiglie dei volontari); Varie (contiene corrispondenza e varie); Libro cassa; Protocollo (2 marzo 1945 - 4 luglio 1946); Registro di denuncie; Registro verbali (11 dicembre 1944 - 6 luglio 1946).
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- b. 1
Storia istituzionale/Biografia
- Il Comitato di liberazione nazionale - CLN di Vinci venne costituito il 12 gennaio 1944 per iniziativa del comunista Ulieno Marradi. L'11 dicembre 1944 (data del primo verbale conservato nell'archivio) risultava composto da: Ulieno Marradi (Partito comunista italiano - PCI), Enzo Fucini, Dino Salvi, Arturo Giacomelli, Attilio Cinelli (PCI). Dopo la liberazione di Vinci, avvenuta il 2 settembre 1944, il CLN riorganizzò alcuni uffici del Comune e si occupò dell'assistenza alla popolazione. Nell'aprile 1945 la composizione del comitato subì alcune modifiche. Rientrate le dimissioni di Fucini, accusato di esser stato tra i fondatori della Casa del fascio locale (ma da questa se ne era successivamente allontanato), il 23 aprile entrarono nuovi membri: Guido Peruzzi (Partito liberale italiano - PLI) e Domenico Salvi (Partito socialista italiano di unità proletaria - PSIUP), quest'ultimo eletto vicepresidente del CLN. Il 21 gennaio 1946, dimessosi il presidente Marradi, lo sostituì Dante Pasqualetti (PCI); Franco Zingoni (PCI) fu sostituito da Giacomelli ed entrarono Oscar Cioli e Nello Girolami per il PSIUP. Il CLN di Vinci si sciolse il 6 luglio 1946.
Sono attestati diversi Sottocomitati di liberazione nazionale - SCLN dipendenti dal CLN di Vinci: il SCLN di Spicchio, il SCLN di Sovigliana e il SCLN di Vitolini.
Storia archivistica
- In seguito al proprio scioglimento il Comitato di liberazione nazionale - CLN di Vinci trasmise la propria documentazione all'Ufficio stralcio del Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN il 23 Ottobre 1946; la nota d'invio riporta quest'elenco: «un libro dei verbali delle sedute, un libro di cassa, un protocollo per corrispondenza, un registro della commissione alloggi, un inserto della posta in arrivo e in partenza; un inserto delle carte varie; un inserto della commissione pro-volontari, due timbri lineari e uno tondo.» Così come per gli altri CLN comunali della provincia di Firenze, il fondo fu poi lasciato in deposito presso l'Amministrazione provinciale di Firenze, trasferito in seguito alla Biblioteca nazionale, e da lì prelevato alla fine degli anni Cinquanta per essere portato all'Istituto storico della Resistenza in Toscana.
Consultabilità
- La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.