Comitato di liberazione nazionale - CLN di Fiesole

Tipologia Fondo
Data cronica
1944 - 1946

Contenuto

Il fondo conserva la documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale - CLN di Fiersole nello svolgimento della sua attività. La documentazione è suddivisa in 11 serie: Carteggio (28 settembre 1944-1 settembre 1946), contenente la maggior parte della corrispondenza relativa ad affari trattati dal CLN di Fiesole nel periodo successivo alla Liberazione; Riunioni (27 settembre 1944-5 marzo 1946), contenente convocazioni a riunioni del CLN, relativi ordini del giorno e deliberazioni prese nel corso delle adunanze; Denunce e informazioni (7 settembre 1944-9 maggio 1946), contenente documenti relativi a denunce, sequestri, sospensioni dal servizio e sanzioni a carico di persone compromesse col fascismo; Beni mobili e immobili appartenenti alle ex organizzazioni fasciste (26 settembre 1944-22 gennaio 1946), contenente documenti relativi al sequestro di beni mobili e immobili già appartenenti ad organizzazione fasciste quali il Partito nazionale fascista - PNF, la Gioventù italiana del littorio - GIL, la Casa del Fascio; Partigiani (20 settembre 1944-22 febbraio 1946), contenente carte relative al riconoscimento del contributo dato da singoli cittadini e da formazioni partigiane alla lotta di liberazione nel territorio fiesolano; Assistenza e beneficenza (10 novembre 1944-7 novembre 1945), contenente documenti relativi ad una delle attività principali promosse dai CLN locali, quella dell'assistenza e della beneficenza verso i reduci, i patrioti, le famiglie dei caduti, i bambini, le persone in stato di indigenza; Restituzione dei premi degli squadristi (12 maggio 1945-27 giugno 1945), contenente carte riguardanti la restituzione dei premi assegnati dal governo di Mussolini agli appartenenti alle Squadre d'azione fasciste dipendenti presso l'amministrazione dello Stato, enti pubblici o aziende private; Dichiarazioni e attestati (5 settembre 1944-13 maggio 1946), contenente dichiarazioni e attestazioni rilasciate dal CLN, relative soprattutto all'attività svolta da cittadini fiesolani durante la Resistenza; Rilascio porto d'armi per uso di caccia (8 ottobre 1944-19 settembre 1945), contenente carte riguardanti la concessione del porto d'armi per uso di caccia da parte del CLN; Inchiesta su Luigi Oretti (30 settembre 1944-24 febbraio 1945), contenente documenti relativi all'inchiesta condotta dal CLN di Fiesole a carico del segretario comunale Luigi Oretti; Carteggio del Comune di Fiesole (6 settembre 1944-9 febbraio 1946), contenente lettere, circolari, dichiarazioni, elenchi ed altre tipologie di documenti relativi ad affari trattati dal Comune di Fiesole nel periodo successivo alla Liberazione fino all'inizio del 1946.
Si noti che all'interno dell'archivio del CLN di Fiesole sono presenti numerosi documenti prodotti e ricevuti dai Sottocomitati di liberazione nazionale - SCLN dipendenti, ovvero dai SCLN di Caldine, di Compiobbi e di Quintole.

Strumenti di ricerca

M. BONSANTI, L'archivio del Comitato di Liberazione Nazionale di Fiesole (1944-1946). Inventario, tesi di master in Archivistica, Biblioteconomia e Codicologia, Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Studi sul Medioevo e il Rinascimento, 2010

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
bb. 2

Storia istituzionale/Biografia

Il Comitato di liberazione nazionale - CLN di Fiesole venne costituito alla fine del 1943 da Cesare e Giusta Nicco Fasola per il Partito d'azione - PDA, Giovanni Ignesti e Mino Labardi per il Partito socialista italiano di unità proletaria - PSIUP, Aldo Gheri e Dino Vasacci per il Partito comunista italiano - PCI e da Enrico Baroncini per la Democrazia cristiana - DC. Il 26 dicembre 1944, al momento della ratifica da parte del Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN, il comitato risultava formato dalle seguenti persone: Giovanni Ignesti (PSIUP), presidente; Aldo Gheri (PCI), membro; Giusta Nicco Fasola (PDA), segretaria; Enrico Baroncini (DC), membro; Aldo Carrozza (Partito liberale italiano - PLI), membro; sono inoltre membri aggiunti Giuseppe Roselli (PSIUP), Dino Vasacci (PCI), Cesare Fasola (PDA) e Piero Pedani (DC).
Durante il periodo clandestino l'azione del CLN fu diretta principalmente alla propaganda antifascista e antinazista, svolta oralmente e con la distribuzione di stampati, e all'organizzazione e all'assistenza alle bande patriottiche. Nell'agosto 1944 il Comitato si occupò del disbrigo di pratiche amministrative in sostituzione del Commissario prefettizio, del Segretario del Fascio e di altri responsabili dell'amministrazione fascista fuggiti nel mese di luglio. Inoltre predispose l'occupazione dei luoghi e delle cariche di responsabilità e di comando da effettuare al momento della liberazione.
Dopo la liberazione di Fiesole (1 settembre 1944) il CLN si occupò del rifornimento di generi alimentari, alloggi, indumenti; coordinò l'attività di cooperative di consumo; incoraggiò iniziative di beneficenza e di assistenza; affrontò problemi relativi alla disoccupazione, al mercato nero, ai trasporti, all'istruzione; nominò commissari in vari rami dell'amministrazione e gestì l'epurazione; controllò lo svolgimento del sequestro dei beni mobili e immobili appartenenti alle ex organizzazioni fasciste; impose la restituzione dei premi dati dal governo fascista agli squadristi residenti nel Comune; concesse o negò il porto d'armi per uso di caccia; svolse un'inchiesta sul Segretario comunale Luigi Oretti, accusato di collaborazionismo; promosse l'attività dei partiti e incoraggiò la ripresa della vita associativa e delle attività ricreative; rilasciò attestazioni relative al contributo dato da cittadini fiesolani alla Resistenza e al riconoscimento della qualifica di "patriota".
Così come gli altri comitati comunali e frazionali della provincia di Firenze, quello fiesolano fece capo al CTLN, che lo riconobbe formalmente il 26 dicembre 1944 dopo la consegna di una relazione sulla propria attività e sul proprio funzionamento. Nell'estate del 1946, dopo lo scioglimento del CTLN (3 luglio), anche il CLN di Fiesole procedette al proprio scioglimento (in data non precisata) secondo le istruzioni impartite a livello regionale, cioè attraverso la creazione di un Ufficio stralcio per l'espletamento delle pratiche di ordinaria amministrazione e la trasmissione all'Ufficio stralcio di Firenze del proprio archivio.
Alle dipendenze del Comitato fiesolano agirono i Sottocomitati di liberazione nazionale - SCLN di Caldine, Compiobbi, Quintole. Il SCLN di Caldine, riconosciuto dal CLN il 25 maggio 1945, è formato dal presidente Giuseppe Vezzelli e da Fosco Galardi, Umberto Ballini, Mario Innocenti, Egidio Massini (sostituito da Elio Nardoni il 16 agosto 1945), e Innocenzo Montorzi. Il SCLN di Compiobbi nasce nel luglio 1944 su iniziativa comunista. Il 26 novembre 1944, al momento della richiesta di riconoscimento formale al CLN di Fiesole, era formato dal presidente Jacopo Bernini (PCI), da Benvenuto Di Nardo (PCI), Luigi Frangini (PSIUP), Guido Tarchi (PSIUP), Vittorio Pisa (PLI). In data non precisata Bruno Ciolli sostituisce Guido Tarchi, e il 24 gennaio 1946 Bruno Capacciolo e Marcello Levi sostituiscono Luigi Frangini e Bruno Ciolli. Il SCLN di Quintole è formato da Adolfo Berchielli, presidente (PSIUP), Orlando Orlandini (PCI) e Adriano Mari (PLI). Risulta attivo nell'ottobre 1944 ed opera almeno fino al 30 giugno 1946.
Il carteggio del CLN di Fiesole attesta, per l'inizio del 1945, anche l'esistenza di un SCLN di Ponte alla Badia, i cui rappresentanti comunista e socialista sono rispettivamente Guido Cubattoli e Guido Basacci; di esso non risulta nessuna successiva testimonianza.

Storia archivistica

La consegna dell'archivio del Comitato di liberazione nazionale - CLN di Fiesole all'Ufficio stralcio del Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN figurava tra le iniziative previste per la celebrazione del secondo anniversario della liberazione di Fiesole, il 1 settembre 1946. Così come per gli altri CLN comunali della provincia di Firenze, dopo esser stato custodito dall'Ufficio stralcio del CTLN il fondo fu lasciato in deposito presso l'Amministrazione provinciale di Firenze, trasferito in seguito alla Biblioteca nazionale, e da lì prelevato alla fine degli anni Cinquanta per essere portato all'Istituto storico della Resistenza in Toscana. Dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, nel 2010 è stato ordinato ed inventariato da Marta Bonsanti.

Criteri di ordinamento

L'ordinamento attuale rispecchia per la maggior parte la precedente ripartizione in serie secondo la materia e la tipologia dei documenti. All'interno di ogni serie le carte sono aggregate per pratiche, che si succedono secondo un ordine cronologico. All'interno dell'archivio del CLN di Fiesole sono presenti anche documenti prodotti dai sottocomitati di liberazione nazionale - SCLN dipendenti, ovvero dai SCLN di Caldine, di Compiobbi e di Quintole. Nell'ordinamento la preferenza è stata data alla tipologia e all'argomento dei documenti piuttosto che alla loro provenienza, per cui essi non sono stati estrapolati dalle serie in cui si trovavano per costituire raggruppamenti corrispondenti a soggetti produttori diversi.

Consultabilità

La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.

Ente

Persona