«Nuova Repubblica»

Tipologia Fondo
Data cronica
1952 - 1957

Contenuto

Il fondo conserva la documentazione prodotta dal periodico «Nuova Repubblica» durante i suoi cinque anni di vita. La documentazione si presenta suddivisa in cinque serie tematiche: I Corrispondenza di Tristano Codignola, II Corrispondenza di «Nuova Repubblica», III Materiali editoriali, IV Carte contabili e distribuzione, V Eco della stampa e altre pubblicazioni. Corrispondenza di Tristano Codignola: corrispondenza con persone diverse in funzione della possibile collaborazione col giornale. I carteggi, generalmente molto brevi, conservano numerose minute di Codignola (giugno 1952 - febbraio 1953). Corrispondenza di «Nuova Repubblica»: corrispondenza del giornale con enti e persone diverse, numerose le minute della redazione di «Nuova Repubblica». Tra i corrispondenti si segnalano: Sergio Anselmi, Gaetano Arfé, Alessandro Bagnato, Paolo Barile, Piero Barucci, Lelio Basso, Ernesta Battisti, Riccardo Bauer, Luciano Bianciardi, Walter Binni, Luciano Bolis, Dino Boschi, Giovanni Busino, Piero Calamandrei, Piero Caleffi, Maurizio Calvesi, Michele Cantarella, Carlo Cassola, Claudio Cesa, Enzo Collotti, Federico Comandini, Enrico Crispolti, Mario Delle Piane, Danilo Dolci, François Fejto, Beniamino Finocchiaro, Carlo Francovich, Guido Fubini, Eugenio Garin, Anna Garofalo, Aldo Garosci, Mario Gliozzi, Antonio Greppi, Aurelia Gruber Benco, Armanda Guiducci, Margherita Isnardi, Lelio Lagorio, Ugo La Malfa, Franco Morganti, Marcella Olschki, Mario Pannunzio, Ferruccio Parri, Carlo Ludovico Ragghianti, Mario Rigoni Stern, Alfred Rosmer, Ernesto Rossi, Max Salvadori, Gaetano Salvemini, Umberto Segre, Giorgio Spini, Vittorio Telmon, Leo Valiani (1952 - 1957). Materiali editoriali: articoli di giornale inviati alla redazione da corrispondenti, collaboratori o semplici lettori e simpatizzanti del giornale e del movimento di Unità popolare. Molti di questi articoli sono editi sulle pagine di «Nuova Repubblica»; alcuni sono corredati da lettere di accompagnamento indirizzate alla redazione o a Tristano Codignola. Si conservano anche i disegni originali realizzati da Dino Boschi per il giornale e materiali di varia natura quali matrici fotografiche (anche pubblicitarie), documenti inerenti due referendum indetti tra i lettori, le civette o locandine del giornale, i sommari e alcune notizie biografiche (1952 - 1957). Carte contabili e distribuzione: documenti contabili relativi alla distribuzione di «Nuova Repubblica» in Italia, carteggi con i rivenditori ed i distributori (anche minute), resoconti degli invii di copie del giornale, sulle rese e sugli invenduti, estratti conto, numerosi appunti manoscritti dell'amministrazione di «Nuova Repubblica» (1952 - 1957). Eco della stampa e altre pubblicazioni (1952 - 1957).

Strumenti di ricerca

F. MASCAGNI, Fondo Nuova Repubblica 1952 - 1957, 2013

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
fascc. 308 in bb. 18

Storia istituzionale/Biografia

«Nuova Repubblica» è il giornale che esprime le posizioni di Unità popolare (UP), movimento politico nato nell'aprile 1953 dall'unione del Movimento di autonomia socialista di Tristano Codignola e del gruppo di Rinascita repubblicana guidato da Ferruccio Parri. Nelle sue pagine si riconoscono le dissidenze socialdemocratiche e repubblicane che non accettano la riforma elettorale del 1953 e sono contrarie alla partecipazione governativa con la Democrazia cristiana (DC) e alla scelta atlantista; muovendosi nel solco della tradizione morale e culturale dell'azionismo, auspicano la formazione di una nuova forza socialista, libera dai condizionamenti del vecchio riformismo pre-fascista e dei rapporti con il Partito comunista, e si battono per l'affermazione di una nuova legalità e per l'introduzione di una serie di riforme amministrative, economiche e sociali.
«Nuova Repubblica» esce in realtà già dal 5 gennaio 1953, cioè da prima della costituzione di UP: inizialmente come voce ufficiale della sinistra del Partito socialdemocratico italiano (PSDI) e poi come organo del Movimento di autonomia socialista. Quindicinale fino al numero 56, diviene settimanale fino all'ultimo numero, uscito il 27 ottobre 1957. La direzione e la redazione sono a Firenze, in piazza della Libertà. Le risorse finanziarie provengono dagli abbonamenti e da contributi volontari, e soltanto in piccola parte dalle inserzioni pubblicitarie, assicurate dalla casa editrice La Nuova Italia di Codignola e da un piccolo numero di aziende e di imprenditori vicini a UP come Einaudi, Olivetti e Pellizzari. Anche la diffusione del giornale è in buona parte affidata ai militanti.
Tra i più assidui collaboratori di «Nuova Repubblica» troviamo ovviamente i principali esponenti di UP, e in particolare Tristano Codignola e Paolo Vittorelli, entrambi membri del Comitato direttivo. Meno frequenti gli interventi di Ferruccio Parri, che entra a far parte del direttivo nell'ottobre 1955. Tra i collaboratori si ricordano inoltre Carlo Francovich, Giorgio Spini, Claudio Cesa, Leo Valiani, Enzo Collotti; per l'economia Piero Barucci e Gino Luzzatto; per le relazioni internazionali Franco Ravà. Scrivono anche Gaetano Salvemini, Piero Caleffi, Aldo Garosci, Giulio Chiarugi, Paolo Pavolini, Umberto Olobardi, Giuseppe Favati, Franco Morganti; Beniamino e Nello Finocchiaro, Domenico Novacco e il gruppo di Danilo Dolci si occupano dei problemi del Mezzogiorno; Guido Fubini e Ferdinando Vegas di politica estera. Molta attenzione è rivolta a ciò che avviene al di fuori dall'Italia, attraverso le corrispondenze di Giuseppe Andrich da Parigi, di Massimo Salvadori e Mino Vianello da New York, di Carlo Gonzalez Rivera e di Victor Alba da e sull'America Latina, di Enzo Collotti da Bonn e sul mondo di lingua tedesca, di Carlo Doglio da Londra, di Ramon Alvarez Mesa sulla Spagna, di François Fejto sui paesi del blocco socialista. «Nuova Repubblica» dedica inoltre notevole spazio alla questione sindacale, con le due rubriche fisse "Lavoro e sindacati" e "Vita di Fabbrica". Altre due rubriche, "Gruppi al lavoro" e, indirettamente, "Plausi e botte", aiutano a svolgere una funzione di collegamento tra UP e i gruppi locali; dal settembre del 1955 è pubblicato un "Bollettino interno di informazione" interamente dedicato alle iniziative e ai problemi delle organizzazioni periferiche. Per quanto riguarda la cultura il periodico ospita rubriche sulle arti (Enrico Crispolti e Maurizio Calvesi), lo spettacolo (Vito Pandolfi, Fernaldo Di Giammatteo, Claudio Zanchi, Ludovico Zorzi), la letteratura (Lanfranco Caretti, Pier Francesco Listri, Armanda Guiducci, Dino Menichini, Gianni Scalia). Pubblica inoltre saggi di autori italiani e stranieri, specialmente inglesi e quasi tutti di area laburista. Infine tratta temi che riguardano la società, il costume, le donne, la vita nei paesi di provincia. Per tipologia di pubblico, retroterra culturale ed interessi, «Nuova Repubblica» si avvicina molto a Il Mondo di Pannunzio, con il quale condivide numerosi collaboratori.
Al momento della confluenza di UP nel PSI la dirigenza di quest'ultimo, temendo un'eccessiva caratterizzazione delle correnti interne, impone l'immediata chiusura di «Nuova Repubblica». L'ultimo numero, uscito il 27 ottobre 1957, contiene un articolo di congedo nel quale la redazione esprime apertamente il proprio rammarico per la chiusura del giornale ma afferma che le idee che hanno animato il giornale saranno comunque portate avanti con lo stesso impegno, alla ricerca di una via d'uscita alla crisi del socialismo e della sinistra italiana. Sullo stesso numero è annunciata la nascita della rivista Astrolabio, diretta da Ferruccio Parri, che aspira a riempire almeno in parte il vuoto lasciato da «Nuova Repubblica».

Storia archivistica

Il fondo è stato donato all’Istituto Storico della Resistenza in Toscana dal Circolo Fratelli Rosselli di Firenze alla fine degli anni ’60 per tramite di Vinicio Ceseri. Il fondo è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana. L'archivio è stato ordinato ed inventariato da Francesco Mascagni nel 2013.

Modalità di acquisizione

Dono

Criteri di ordinamento

Il fondo è suddiviso in cinque serie tematiche. La serie I e II, ovvero le due serie di corrispondenza, sono suddivise per mittente in ordine alfabetico; la corrispondenza di ogni corrispondente è ordinato cronologicamente. La serie III Materiali editoriali è ordinata in base ad una suddivisione per tipologia. I fascicoli della serie IV sono ordinati per tipologia e per località in ordine alfabetico. La serie V consta di dieci fascicoli ordinati per tipologia e cronologicamente per quel che riguarda l'Eco della stampa.

Consultabilità

La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.

Unità di conservazione

Unità di conservazione
Buste
Numero / i
18

Fonti collegate

Fondo Tristano Codignola, Istituto storico della Resistenza in Toscana
Fondo Unità popolare, Istituto storico della Resistenza in Toscana
Fondo Partito socialista unitario. Federazione provinciale di Firenze, Istituto storico della Resistenza in Toscana

Ente

Persona