Comitato di liberazione nazionale - CLN di Campi Bisenzio
Tipologia Fondo
Data cronica
- 1943 - 1946
Contenuto
- Il fondo conserva la documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale di Campi Bisenzio. Il nucleo di carte più corposo è la corrispondenza del Comitato con enti e persone diverse, tra i quali si segnalano il Comune di Campi Bisenzio ed il Comitato toscano di liberazione nazionale. Tra le altre tipologie di documenti consevati si segnala la presenza di informazioni e dichiarazioni su persone anche ai fini dell'epurazione. Il fondo risulta suddiviso nelle seguenti unità archivistiche: Posta in arrivo, Posta in partenza, Atti, Squadre d'azione, Epurazione, Relazione delle barbarie tedesche nel comune di Campi Bisenzio, Licenze di caccia, Rapporti con il Comitato toscano di liberazione nazionale e informazioni su persone, Dichiarazioni, Protocollo, Varie, Pratica signorina Bonfanti Adriana, Tessere annonarie.
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- fascc. 13 in 1 b.
Storia istituzionale/Biografia
- Subito dopo la liberazione di Campi Bisenzio, avvenuta il 2 settembre 1944, le forze popolari guidarono la Resistenza si impossessano del municipio. Venne nominato sindaco Arnoldo Nesti, personaggio storico del socialismo campigiano; la giunta comunale era formata inoltre dal vicesindaco Carlo Cerretelli e dagli assessori Amerigo Mugnaioni, Argavegno Bargioni, Ottavio Paoletti e Spartaco Conti.
Il Comitato di liberazione nazionale - CLN locale fu costituito il 12 ottobre 1944 ed era formato da Leonetto Ramazzotti, Vezio Rastrelli e Francesco Del Perugia per il Partito socialista italiano di unità proletaria - PSIUP, Benito Bargioni, Ferdinando Puzzoli, Quintilio Papucci per il Partito comunista italiano - PCI, Orfeo Ballerini, Narciso Ugolini e Vincenzo Azzari per la Democrazia cristiana - DC. Il presidente era Francesco Del Perugia e segretario Orfeo Ballerini. Il CLN venne ratificato provvisoriamente (in attesa che fossero designati anche rappresentanti del Partito d'azione e del Partito liberale italiano) dal Comitato toscano di liberazione nazionale il 28 novembre 1944, nelle persone di: Vezio Rastrelli (PSIUP), presidente; Leonetto Ramazzotti (PSIUP), Ferdinando Puzzoli (PCI), Benito Bargioni (PCI), Orfeo Ballerini (DC), Vincenzo Azzarri (DC).
Il Comitato di liberazione nazionale di Campi Bisenzio mostrò una particolare attenzione per le condizioni materiali delle persone, gravemente compromesse dagli anni di guerra e dall'occupazione tedesca e aggravate dal dilagare della disoccupazione; ad esempio, sostenne la costituzione di cooperative di produzione "partigiane". Il Comitato venne sciolto in data non precisata al momento del generale smantellamento delle organizzazioni ciellenistiche, tra l'estate e l'autunno del 1946.
Storia archivistica
- In occasione del proprio scioglimento il Comitato di liberazione nazionale - di Campi Bisenzio trasmise il proprio archivio all'Ufficio stralcio del Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN. Così come per gli altri CLN comunali della provincia di Firenze, il fondo fu poi lasciato in deposito presso l'Amministrazione provinciale di Firenze, trasferito in seguito alla Biblioteca nazionale, e da lì prelevato alla fine degli anni Cinquanta per essere portato all'Istituto storico della resistenza in Toscana. Dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, il fondo è stato oggetto di riordino e inventariazione a cura di Francesco Mascagni nel 2015.
Criteri di ordinamento
- Il fondo si articola in 13 unità archivistiche tematiche rispettando l'ordinamento originale dei documenti. Le unità archivistiche di corrispondenza sono state ordinate cronologicamente.
Consultabilità
- La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.