Comitato di liberazione nazionale - CLN di Firenzuola

Tipologia Fondo
Data cronica
1939 - 1946

Contenuto

Il fondo conserva la documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale di Firenzuola nello svolgimento della propria attività: verbali delle sedute del Comitato dal 7 marzo 1945 al 13 luglio 1946; corrispondenza del Comitato con enti e persone diverse; elenchi nominativi dei fascisti antemarcia e degli squadristi di Firenzuola ed il registro di tesseramento al Partito nazionale fascista anno XIX; documenti relativi alle licenze di caccia; documenti relativi alle pratiche di epurazione ed informazioni politiche su alcuni cittadini; documenti relativi agli sfollati e all'assistenza alla popolazione; manifesti e volantini dell'Associazione danneggiati di guerra della Toscana.

Strumenti di ricerca

A. ARTINI, Inventario delle carte del Comitato di liberazione nazionale - CLN di Firenzuola, 2016

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
fascc. 6 in b. 1

Storia istituzionale/Biografia

Durante la seconda guerra mondiale, il territorio di Firenzuola vide una massiccia presenza dell'esercito tedesco fin dalla primavera del 1944, data la prossimità con la Linea Gotica e l'importanza particolare della sua posizione in relazione alla difesa dei passi appenninici e della linea ferroviaria. Essendo centro di approvvigionamento e comunicazione delle forze tedesche, il comune di Firenzuola fu completamente distrutto dal bombardamento alleato del 12 settembre 1944. Data la costante occupazione tedesca e gli aspri combattimenti sul fronte della Linea Gotica, l'organizzazione della Resistenza risultò sempre molto complessa e disomogenea, anche se è attestata fin dalla primavera 1944. Questa difficoltà organizzativa si riscontra anche nella storia del locale Comitato di liberazione nazionale - CLN: infatti non è possibile stabilire con esattezza la data della sua fondazione, e la prima data certa di cui disponiamo è quella del 5 novembre 1944, quando i rappresentanti locali dei partiti si riunirono per riorganizzare il Comitato scompaginato dai recenti eventi bellici. Il Comitato risultava così ricostituito: Giuliano Mensini per il Partito d'azione (presidente), Roberto Corsini per il Partito comunista italiano (segretario), Gino Pieri per il Partito socialista italiano, Giuseppe Pacinotti per il Partito liberale italiano e Tito Casini per la Democrazia cristiana. Dal 27 giugno 1945 il numero dei rappresentanti di ciascun partito in seno al CLN fu portato a due, e, di conseguenza, il Comitato risultava così composto: Dario Ulivi e Gino Pieri per il Partito socialista, Giuliano Mensini (confermato presidente) e Francesco Simonetti per il Partito d'azione, Alvise Sagramoso e Vincenzo Pacinotti per il Partito liberale, Ferdinando Barzagli e Dino Calvanelli per il Partito comunista, Piero Cecioni e Mario Scarpelli per la Democrazia cristiana. Il 14 ottobre 1945 fu eletto presidente Francesco Simonetti, e successivamente divenne presidente Piero Cecioni, durante il cui mandato il Comitato ottenne la ratifica dal Comitato toscano di liberazione nazionale il 24 novembre 1945. Durante la sua esistenza il Comitato si trovò di fronte ad una situazione tutt'altro che facile, dovuta alle distruzioni belliche che comportarono un altissimo numero di sfollati ed una larga diffusione del mercato nero. Per questi motivi il Comitato pose particolare attenzione alle necessità primarie della popolazione di Firenzuola, gestendo direttamente attività quali la distribuzione di vestiario e di generi alimentari. L'attività del Comitato avvenne sempre sotto il controllo della popolazione stessa, onde evitare reclami e accuse di parzialità. Il Comitato si sciolse ufficialmente il 26 giugno 1946, ma di fatto proseguì la sua attività fino all'agosto dello stesso anno.

Storia archivistica

In occasione del proprio scioglimento il Comitato di liberazione nazionale - CLN di Firenzuola trasmise il proprio archivio all'Ufficio stralcio del Comitato toscano di liberazione nazionale. Così come per gli archivi degli CLN della provincia di Firenze, il fondo venne poi lasciato in deposito presso l'Amministrazione provinciale di Firenze e successivamente trasferito alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Alla fine degli anni '50 del XX secolo fu definitivamente depositato presso l'archivio dell'Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea. Dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, nel 2016 è stato ordinato ed inventariato da Alessia Artini.

Criteri di ordinamento

La documentazione ha subito manipolazioni e spostamenti postumi che hanno reso complessa la comprensione della struttura originaria del fondo. I due fascicoli originali ("Posta evasa e ordini di sedute del CLN" e "Posta in arrivo anno 1945") avevano al loro interno anche documentazione inerente alle licenze di caccia e alle informazioni su persone, nonché incartamenti presi alla locale sezione del Partito nazionale fascista. Il volume della documentazione ed il sopraggiunto disordine hanno portato alla suddivisione tematica della stessa in sei unità archivistiche per una migliore conservazione e consultabilità.

Consultabilità

La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.

Unità di conservazione

Unità di conservazione
Busta
Numero / i
1

Bibliografia

L. ARDICCIONI, Firenzuola attraverso la guerra. Nel cuore della linea gotica, Borgo San Lorenzo, Il Filo, 2016

Ente

città