Traquandi, Nello
Tipologia Fondo
Data cronica
- 1924 - 1968
- Note
- con doc. del 1972
Contenuto
- Il fondo contiene documenti relativi all’attività politica di Nello Traquandi nel periodo della clandestinità e nel secondo dopoguerra, nelle file del Partito d’Azione e di altri movimenti e soggetti politici, in associazioni e organi di stampa; contiene anche materiale relativo alla sua attività di assessore all'Annona del Comune di Firenze nella seconda metà degli anni Quaranta e all’attività di altri enti per la disciplina degli approvvigionamenti e dei consumi e per la ricostruzione nel secondo dopoguerra in provincia di Firenze.
Al termine del riordino le carte sono ripartite in 21 serie. Serie I, Documenti personali: documenti di identità e tessere di iscrizione, documenti personali di carattere amministrativo e giudiziario e carteggio personale (4 ottobre 1926 - 9 febbraio 1968, fascc. 5). Serie II, Circolo di cultura di Firenze: fotografia di un documento del 5 gennaio 1925 relativo alla chiusura del Circolo (1925, doc. 1). Serie III, Propaganda clandestina a stampa: alcuni esemplari di propaganda antifascista a stampa prodotta da tipografie clandestine ([giugno 1924]-[ottobre 1931], docc. 3). Serie IV, Giustizia e Libertà: materiale a stampa riconducibile al movimento di Giustizia e Libertà (GL) e un album contenente il servizio fotografico realizzato in occasione dei funerali dei fratelli Rosselli, svoltisi a Parigi il 19 giugno 1937 (1932-1937, fasc. 1). Serie V, Giunta di Liberazione: documenti relativi all'attività della giunta che operò a Firenze dall'11 agosto 1944 al 28 novembre 1946 (1944-1947 con docc. del 1941, fascc. 15). Serie VI, documenti relativi all'attività della II Divisione denominata Annona e mercati durante il periodo settembre 1944 - dicembre 1946; una fascia di rappresentanza e un fazzoletto tricolore (1944-1946, con docc. dal 1930 al 1942, fascc. 20). Serie VII, Ufficio carte annonarie e controllo consumi: documenti relativi all’attività dell’Ufficio, divisione dipendente dall'assessorato all'Annona (3 gennaio 1944 - 10 giugno 1947, fascc. 6). Serie VIII, Sezione provinciale dell'alimentazione (SEPRAL) di Firenze: circolari ministeriali, bilanci e relazioni concernenti l'attività della sezione di Firenze, verbali di riunioni del collegio amministrativo e carteggio col ministero, dati riassuntivi sulla popolazione tesserata in Firenze e sui consumi relativi ad essa, uno specchio delle razioni giornaliere previste per ciascuna categoria, dati statistici relativi alla provincia di Firenze; consuntivi dei generi razionati (1944-1947, fascc. 7). Serie IX, Ente comunale di consumo: documenti relativi all’attività dell’ente, che assorbì le funzioni esercitate dalle aziende annonarie comunali (11 settembre - 14 novembre 1946, fasc. 1). Serie X, Ente autonomo mostra mercato nazionale dell'artigianato: una copia a stampa dello Statuto dell’ente (1938-1946, doc. 1). Serie XI, Comitato per la ricostruzione della Provincia di Firenze: documenti relativi al Comitato costituito con decreto prefettizio n. 295 del 24 aprile 1945, su proposta del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale (CTLN), allo scopo di disciplinare e organizzare le iniziative tese a ricostruire la struttura sociale ed economica della provincia (1945, fasc. 1). Serie XII, Circolo di Cultura politica Fratelli Rosselli: statuto e gestione amministrativa, programma politico-culturale e rapporti con la stampa, commemorazioni e onoranze funebri, "conversazioni" dedicate alla storia di GL che si tennero presso la sede del Circolo nel 1960 e carteggio (1944-1962 con un doc. del 1972, fascc. 32). Serie XIII, Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo. Sezione di Firenze: documenti riguardanti l'adesione di Traquandi alla Lega (23 febbraio 1945 - 12 aprile 1946, fasc. 1). Serie XIV, Partito d'Azione (PDA). Federazione provinciale di Firenze: documenti relativi all'attività della Federazione e delle sue sezioni locali, e relativo carteggio riguardante il periodo giugno 1944 - 30 novembre 1947 (1945-1947, fascc. 13). Serie XV, Partito d’Azione di Bagni di Casciana: un timbro e uno stendardo che dovevano costituire parte dell'arredo di cui era fornita la sede del PDA nel Comune di Bagni di Casciana (1945-1947, docc. 2). Serie XVI, «L'Italia Libera», organo del Partito d’Azione: carteggio del PDA di Firenze con la sua Direzione Centrale e con altri corrispondenti, riguardante gli abbonamenti ed il versamento di quote a sostegno del quotidiano (24 marzo 1947 - 26 settembre 1947, fasc. 1). Serie XVII, «Non Mollare!», Organo toscano del Partito d’Azione: documenti relativi al settimanale (edizione post - Liberazione) e raccolta di bozze di articoli per il numero speciale del «Non Mollare!» del giorno 8 giugno 1947, dedicato ai fratelli Rosselli in occasione del decennale della morte (1947-1968, fascc. 2). Serie XVIII, Unione dei socialisti: documenti relativi all'attività di questo movimento politico (febbraio-aprile del 1948, fasc. 1). Serie XIX, Istituto storico della Resistenza in Toscana (ISRT): stampati, probabilmente del 1953, anno di costituzione dell’Istituto ([1953], fasc. 1). Serie XX, Associazione liberi partigiani Italia centrale (ALPIC): alcuni documenti dell'Associazione e un appunto di Traquandi (1957, fasc. 1). Serie XXI, Unità popolare (UP): documenti del movimento di Unità Popolare, nato nel 1953 per contrastare la cosiddetta “legge truffa” (marzo 1955 - 5 febbraio 1958, fasc. 1). All'interno del fondo è conservato anche il cosiddetto "Vassoio di Ventotene", realizzato da Ernesto Rossi nel 1940.
Si conserva anche una scatola contenente telegrammi ricevuti dalla moglie di Traquandi, Teodolinda (Linda) Pozzolini, in seguito alla morte del marito avvenuta il 28 febbraio 1968.
Strumenti di ricerca
- E. GIAQUINTO, L'archivio di Nello Traquandi, 2010
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- faldoni 21
Storia istituzionale/Biografia
- Nato a Firenze l'11 ottobre 1898 da Francesco ed Elide Biondi, già nel 1912 si iscrive alla società irredentistica "Trento e Trieste"; è interventista e partecipa alla Prima guerra mondiale animato da forti ideali di derivazione mazziniana: milita in fanteria, è ferito il 21 agosto 1917 e congedato il 30 giugno 1920. Impiegato ferroviario, nel 1920 si iscrive alla Sezione fiorentina del Partito repubblicano, cui appartiene fino al 1924. In questo stesso periodo è tra gli animatori del Circolo di cultura fondato a Firenze da Carlo e Nello Rosselli, Piero Calamandrei, Ernesto Rossi ed altri, sotto il magistero di Gaetano Salvemini. Sempre nel 1924, in seguito al delitto Matteotti, è nominato segretario del Comitato delle opposizioni, e insieme a Salvemini, i fratelli Rosselli, Ernesto Rossi, Piero Pieraccini, Piero Calamandrei ed Enrico Bocci, costituisce il gruppo Nazario Sauro del movimento Italia Libera, divenuto clandestino il 3 gennaio 1925. Collabora alla pubblicazione e alla distribuzione del giornale clandestino «Non Mollare», del quale egli stesso suggerisce il titolo, e nel 1929 aderisce a Giustizia e Libertà. Il 30 ottobre 1930 Traquandi è fermato dalla polizia, tradotto a Roma e denunciato al Tribunale Speciale, da cui viene condannato a sette anni di reclusione, tre anni di libertà vigilata e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Di conseguenza viene sottoposto a procedimento disciplinare da parte dell'amministrazione delle Ferrovie dello Stato e destituito con decreto 8 settembre 1931 del Ministero delle comunicazioni. A questa data risulta detenuto nella casa penale di Spoleto, cui segue il carcere di Castelfranco Emilia; nel 1934 risulta anche nella casa penale di Roma con Ernesto Rossi e Francesco Fancello. Il 27 settembre 1934 beneficia di un condono e viene scarcerato, ma permanendo secondo l'Autorità di Pubblica sicurezza motivi di pericolosità, è assegnato al confino di polizia e tradotto all'isola di Ponza per quattro anni. Nel febbraio del 1935 è di nuovo arrestato e condannato dal Tribunale di Napoli a otto mesi di arresto; nel maggio del 1939 gli sono inflitti ulteriori cinque anni di confino, e dopo la chiusura della colonia di Ponza è trasferito a Ventotene. Liberato il 18 agosto 1943 e rientrato a Firenze, Traquandi si unisce ai gruppi clandestini del Partito d'azione. Partecipa alla Resistenza nel comitato esecutivo clandestino di questo partito, occupandosi dell'assistenza alle famiglie dei partigiani, del reperimento di fondi per la lotta, della centralizzazione di informazioni per radio CoRa. È membro della Commissione servizio Documenti del CTLN, e dallo stesso CTLN è nominato membro della Giunta comunale di Firenze, e dopo la liberazione della città diviene assessore all'Annona. Nell'immediato dopoguerra, riassunto dalle Ferrovie dello Stato, partecipa attivamente alla vita politica ricoprendo la carica di segretario provinciale del Partito d'azione. Dopo la fine del PDA entra nel PSI, ma come altri azionisti quali Tristano Codignola e Piero Calamandrei ne esce poco dopo andando a formare il gruppo Azione Socialista-Giustizia e Libertà, che ha la propria sede presso i locali del Circolo Rosselli in piazza della Libertà, di cui è segretario a partire dalla sua fondazione. Nel 1948 si candida nelle liste di Unità socialista; nel 1953 è tra i fondatori del movimento di Unità popolare, da cui nel 1958 confluisce, con gran parte dei compagni, nel Partito socialista.
Sposatosi con la vedova Teodolinda Pozzolini, sua coetanea, il 22 settembre 1958, continua senza interruzioni la sua attività in diverse associazioni: è membro e consigliere della Lega per i diritti dell'uomo-Sezione di Firenze, membro della commissione compartimentale del Sindacato ferrovieri, commissario della Azienda farmaceutica municipalizzata (AFAM), e socio fondatore dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana. Muore improvvisamente il 28 febbraio del 1968. Le sue spoglie riposano al cimitero di Trespiano a Firenze, vicino a quelle di altri illustri compagni azionisti.
Storia archivistica
- Donato dagli eredi di Nello Traquandi alla fine degli anni Sessanta, il fondo è stato ordinato e inventariato da Eleonora Giaquinto nel 2010 per una tesi di laurea magistrale in Scienze archivistiche e biblioteconomiche svolta presso l'Università degli studi di Firenze. Nel 2017 la stessa Giaquinto ha realizzato una revisione dell’inventario con l’inserimento di materiale che non era rientrato nel lavoro di tesi.
Al fondo è stata aggregata della documentazione postuma consistente in telegrammi ricevuti dalla moglie Teodolinda Pozzolini in seguito alla morte di Traquandi.
Modalità di acquisizione
- Dono
Consultabilità
- La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione del Direttore