Comitato di liberazione nazionale - CLN di Impruneta
Tipologia Fondo
Data cronica
- 1943 - 1946
Contenuto
- Il fondo conserva la documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale - CLN di Impruneta nello svolgimento della propria attività. Il nucleo più corposo è costituito dalle denunce a carico di fascisti e dalle richieste di attestazioni e dichiarazioni di mancata faziosità politica ed estraneità al partito fascista richieste dai residenti di Impruneta. Parte del materiale documenta le operazioni post belliche di ricostruzione, in senso lato, quindi ricostruzione edilizia e ripristino della viabilità e dei trasporti. Agli attestati sull'attività partigiana rilasciati nella maggior parte dei casi dal CLN e dai partiti si accompagnano lettere rilasciate dagli stessi a favore dei cittadini di Impruneta necessitanti di una occupazione lavorativa. Il fondo risulta suddiviso nelle seguenti unità archivistiche: Pratiche di ricostruzione edilizia e belle arti (1945); Richieste di occupazione (1945- 1946); Sequestri (1945); Dichiarazioni e attestati (1944-1946); Denunce (1945); Varie (1945-1946); Atti amministrativi e deliberazioni (1945-1946); Ordini del giorno (1945); Licenze di caccia (1945); Alimentazione e trasporti (1945-1946); Carteggio (1943-1946).
Strumenti di ricerca
- M. CRICCHIO, Inventario delle carte del Comitato di liberazione nazionale - CLN di Impruneta, 2017
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- fascc. 11 in b. 1
Storia istituzionale/Biografia
- Il Comitato di liberazione nazionale - CLN di Impruneta, costituitosi in forma clandestina all'indomani dell'armistizio, venne sciolto con l'arrivo degli Alleati il 3 agosto 1944. Il 29 dicembre del 1944 venne ricostituito ad opera dei rappresentanti del Partito comunista italiano - PCI e del Partito socialista italiano di unità proletaria - PSIUP, ratificato poi il 9 febbraio 1945. Inizialmente i membri furono il presidente Giordano Radicchi (PCI), Angelo Moroni (PCI), Francesco Carrega per il Partito liberale italiano - PLI, Mario Nobili (PLI), Otello Balatri (PSIUP), Attilio Giannini (PSIUP), Maria Maltoni per il Partito d'Azione - PDA. Il 5 aprile 1945 vennero nominati anche i rappresentanti della Democrazia cristiana - DC, Amerigo Balatri e Giuseppe Viti. Seguirono una serie di avvicendamenti e sostituzioni dei rappresentanti di partito in seno al Comitato: il 24 novembre 1945 Vasco Faini e Roberto Bonechi vengono eletti per il PCI. Nominato il 16 di luglio 1945 per la DC Sirio Bernardi, venne sostituito in data 26 dicembre dello stesso anno da Giuliano Gioli. Per il PSIUP Ernesto Ugolini venne sostituito in data 23 luglio 1945 da Omero Mezzedimi, il quale, con Attilio Giannini, venne ulteriormente sostituito il 31 gennaio 1946 da Bruno Fossati e Cesare Giani. Al 13 gennaio 1946 risultavano nuove nomine: Presidente Vasco Faini (PCI); vice presidente Giuseppe Viti (DC); segretario Cesare Giani (PSIUP); cassiere Bruno Fossati (PSIUP), Maria Maltoni (PDA), Giuliano Gioli (DC) e Giulio Corrai.
Storia archivistica
- In occasione del proprio scioglimento, il Comitato di liberazione nazionale di Impruneta trasmise il proprio archivio all'Ufficio stralcio del Comitato toscano di liberazione nazionale. Così come per gli altri Comitati di liberazione nazionale comunali della provincia di Firenze, il fondo venne poi lasciato in deposito presso l'Amministrazione provinciale di Firenze, trasferito in seguito alla Biblioteca nazionale, e da lì prelevato alla fine degli anni Cinquanta per essere portato all'Istituto storico della resistenza in Toscana. Nel 2017 è stato ordinato e inventariato da Margherita Cricchio.
Criteri di ordinamento
- Benché quasi tutte le carte presentino una segnatura, presumibilmente riconducibile al un numero di protocollo di ufficio o pratica, non è stato possibile ricostruire la struttura originaria dell'archivio. Pertanto si è scelto di suddividere i documenti per aree tematiche ciascuna al suo interno è ordinata cronologicamente.
Consultabilità
- La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.