Ballario, Carlo
Tipologia Fondo
Data cronica
- 1933 - 1996
Contenuto
- Il fondo contiene documenti personali di Carlo Ballario, relativi per la maggior parte alla sua partecipazione alla Resistenza nelle file del Partito d'Azione fiorentino e in particolare come membro del gruppo clandestino di Radio CoRa.
Di notevole interesse sono i documenti conservati nel fascicolo 3, cioè i testi cifrati e le istruzioni per la cifratura e decriptazione di messaggi, di cui Ballario era incaricato in seno a Radio CoRa. Sulla sua attività nella Resistenza si conservano inoltre tessere, lasciapassare, attestati rilasciati da enti diversi prima e dopo la Liberazione di Firenze; riconoscimenti relativi all'attività di partigiano, tra cui il certificato al patriota rilasciato dal Generale H. R. Alexander; alcune testimonianze sull'esperienza di Radio CoRa.
Il fondo contiene anche documenti relativi al servizio militare di Ballario, una sua poesia scritta nel 1935, alcuni documenti relativi alla sua attività di fisico, un paio di lettere a lui inviate da Gilda Larocca, e circa 40 fotografie ritraenti per la maggior parte il soggetto produttore in momenti della sua vita professionale.
Strumenti di ricerca
- M. BONSANTI, Fondo Carlo Ballario. Inventario delle carte, 2020
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- fascc. 10 in b. 1
Storia istituzionale/Biografia
- Carlo Ballario nacque il 25 gennaio 1915 a La Spezia da Luigi Ballario, ufficiale di artiglieria piemontese discendente di Pietro Micca, e da Ernesta Nagliati. La famiglia Ballario (Ernestina, e i figli Giacomo, Cristina e Carlo) si stabilì a Firenze negli anni trenta dopo le forzate dimissioni del colonnello Luigi Ballario, il quale sembra fosse in disaccordo con le direttive del Comando militare, che non tenevano in considerazione la vita dei suoi soldati.
Dopo il liceo classico, Carlo Ballario seguì i corsi universitari a Firenze presso l'Osservatorio astrofisico di Arcetri, laureandosi in Fisica nel 1938. Nel 1940 iniziò le sue ricerche sugli sciami della radiazione cosmica, esperimenti condotti in collaborazione con i colleghi Michele Della Corte e Mario Prosperi: insieme realizzano un esperimento sull'assorbimento dei raggi cosmici nella galleria ferroviaria della direttissima Firenze-Bologna.
Nell'autunno del 1943, mentre era assistente ad Arcetri, Ballario con i colleghi Della Corte e Franzini fu tra i fondatori di Radio CoRa, emittente clandestina antifascista creata a Firenze dal Servizio informazioni del Partito d'azione e guidata dal capitano della Regia Aeronautica Italo Piccagli e dall'avvocato Enrico Bocci. Il 7 giugno del 1944 Ballario si salvò dall'annientamento del gruppo, perché in ospedale con Giovanna Sansughi, che poi diverrà sua moglie nel 1945. Al momento della Liberazione collaborò con l'Intelligence service degli alleati e, dopo la guerra, non chiese nessuno dei riconoscimenti possibili della sua attività di partigiano, osservando che "portare la pelle a casa già era una bella cosa".Dal termine della guerra al 1947 si trasferì a Bologna, dove fu assistente alla cattedra di Fisica superiore e poi quella di Fisica sperimentale collaborando con Gilberto Bernardini. Nel 1947 si trasferì a Roma alla Sapienza, su invito di Edoardo Amaldi, dove insegnò Fisica sperimentale fino al 1955. In questi anni collaborò con l'Istituto nazionale di fisica nucleare - INFN, dove diresse un gruppo di ricerca che si occupò di realizzare una nuova camera di Wilson per la ricostruzione spaziale degli eventi nucleari, camera che poi venne installata sul Cervino, al Plateau Rosà, nel Laboratorio del Consiglio nazionale delle ricerche - CNR di Testa Grigia, dove condusse esperimenti dal 1954 al 1956. Mentre costruiva la Camera di Wilson realizzò anche un contatore per la datazione con il radiocarbonio in collaborazione con l'Istituto di geochimica dell'Università di Roma. Nel 1956 Ballario chiese un congedo per motivi di studio (passando dalla Fisica sperimentale ad assistente ordinario di spettroscopia fino al 1968) per assumere le funzioni di fisico superiore nella Divisione servizi tecnici scientifici al Conseil européen pour la recherche nucléaire - CERN di Ginevra, dove svolse ricerche sul decadimento dei mesoni K, utilizzando due grandi camere di Wilson fino al 1958, quando entrò in funzione il primo sincrociclotrone da 600 Mev. Studia poi l'impiego di una camera di Wilson magnetica da accoppiare alla seconda macchina del CERN, il protosincrotone da 25 Gev, progetto che si realizza nel 1959. Nel 1960 Ballario tornò a Roma e fu eletto nel Comitato di Fisica del CNR; successivamente rieletto ne diventa presidente per poi passare alla segreteria tecnica dell'allora presidente del CNR Alessandro Faedo.
Dal 1960 al 1964 Ballario fu impegnato nei movimenti sindacali universitari quali l'Associazione nazionale professori universitari incaricati - ANPUI e l'Unione nazionale assistenti universitari - UNAU. Tornò all'Università nel 1975 e si occupò di studi su costante dielettrica e di biofisica con i colleghi Cametti, Bonincontro, Pedone e De Biase. Dal 1977 al 1994 si interessò alla fusione fredda e agli studi di Bruno Stella. Ballario andò in pensione il 1° novembre 1990, rimanendo profondamente amareggiato dall'immediato invito a sgomberare il suo studio per un nuovo professore in arrivo.
Di suo pugno sintetizza così l'essenza della sua vita scientifica: "Posso affermare che la mia attività di ricerca è stata prevalentemente caratterizzata da uno sforzo di promozione di nuove tecniche sperimentali o tematiche di ricerca ponendo più volte le basi di lavoro per i ricercatori più giovani… Tutto questo, accanto allo sforzo di creare strutture efficienti per la ricerca, è a mio avviso utile al fine di formare un corpo di ricercatori scientifici che costituiscono, accanto ai fuori classe che nascono e operano quasi indipendentemente al contorno, un potenziale umano indispensabile in un paese moderno". Carlo Ballario morì a Roma il 15 settembre del 2002.
Storia archivistica
- Donato nel 2015 all'Istituto storico della Resistenza in Toscana da Paola Ballario, figlia del soggetto produttore, tramite Laura Della Corte. Nel 2019 è avvenuta, con le stesse modalità, una piccola integrazione.
Il fondo è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante nel 2019.
Modalità di acquisizione
- Donazione.
Criteri di ordinamento
- Il fondo si compone di 10 fascicoli costruiti per tipologia di documenti o per tematica, disposti secondo un criterio cronologico ad eccezione dell'ultimo, contenente fotografie.
Consultabilità
- La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell’archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all’archivio e autorizzazione della Direzione.