Comitato provinciale di liberazione nazionale di Arezzo

Tipologia Fondo
Data cronica
23/2/1942 - 27/5/1946

Note

Ad oggi il fondo non dispone di un inventario informatizzato. In questa scheda si fornisce una descrizione d'inseme del fondo e del relativo strumento di ricerca

Link esterni

Contenuto

Il fondo conserva un memoriale di Pertinace Pofi, membro del Partito liberale italiano in seno al comitato, inerente al periodo clandestino; 2 volumi di verbali delle sedute del Comitato dal 15 luglio 1944 al 15 novembre 1945; una raccolta di documenti diversi comprendente corrispondenza con le sezioni dei partiti componenti il comitato e con enti quali la Prefettura di Arezzo ed alcuni Comuni della provincia, curricula di alcuni esponenti del Comitato.

Strumenti di ricerca

G. TACCETTI, Inventario delle carte del Comitato provinciale di liberazione nazionale di Arezzo, 2018

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
fascc. 4 in b. 1

Storia istituzionale/Biografia

Il Comitato provinciale di liberazione nazionale (CPLN) si costituì in Arezzo il 2 settembre 1944 con il nome di Comitato provinciale di concentrazione antifascista (CPCA). La composizione di questo primo comitato fu la seguente: Carlo Salani e Antonio Curina per il Partito d'azione, Dante Bruschi e Manlio Trippi per il Partito comunista, Sante Tani (presidente) e Achille Ravera per la Democrazia cristiana, Pertinace Pofi e Vincenzo Guadagno per il Partito liberale, Luigi Mascagni e Elio Bottarelli per il Partito socialista. Il 13 settembre del 1943, quando la città di Arezzo venne occupata dalle truppe tedesche, il comitato fu costretto alla clandestinità; ciò nonostante il CPCA si mantenne attivo preoccupandosi soprattutto di organizzare l'assistenza ai prigionieri alleati evasi dai campi di concentramento della provincia ed iniziò ad organizzare la Resistenza in provincia di Arezzo a partire dalla riunione del 18 settembre, una volta sentito l'appello di Badoglio. Il 12 aprile del 1944 il CPCA si trasformò in Comitato provinciale di liberazione nazionale e risultò così composto: Arnoldo Funaro e Antonio Curina per il Partito d'azione, Giovanni Ciarpaglini e Mario Gabrielli per il Partito comunista, Onorio Barbagli e Umberto Mugnai per la Democrazia cristiana, Pertinace Pofi e Vincenzo Guadagno per il Partito liberale, Luigi Mascagni ed Elio Bottarelli per il Partito socialista. Dalla metà di giugno al 16 luglio 1944 - giorno della Liberazione di Arezzo - per gravi motivi di emergenza il CPLN venne così costituito in forma ridotta: Antonio Curina (presidente) e Arnoldo Funaro (segretario) per il Partito d'azione, Giovanni Ciarpaglini e Mario Gabrielli per il Partito comunista, Carlo Tanganelli e Alfonso Giarelli per la Democrazia cristiana. A seguito della Liberazione il comitato venne di nuovo completato: i membri democristiani furono sostituiti da Pietro Berbeglia e Umberto Mugnai, Franco Buoncristiano e Giuseppe Maggi rappresentarono il Partito liberale, Luigi Mascagni e Angiolo Bondi il Partito socialista. Furono inoltre aggiunti al comitato due rappresentanti dei partigiani: Siro Rossetti e Ferdinando Caprini. Antonio Curina venne nominato Sindaco di Arezzo. I rapporti con l'Allied military government (AMG) furono da subito difficili in quanto gli alleati non volevano riconoscere nel CPLN un organismo politico; anzi, secondo il Provincial commissioner colonnello Toarburn il comitato aveva esaurito i propri compiti con la Liberazione della città. Si giunse così alla data del 29 novembre 1944, quando l'AMG ingiunse al CPLN di sciogliersi ed il comitato fu costretto ad una limitata attività. Il 10 maggio 1945 la provincia di Arezzo tornò definitivamente all'amministrazione italiana ed il CPLN poté dare nuovo impulso alla propria attività, orientata principalmente a risolvere i problemi della ricostruzione e della disoccupazione. Il comitato tenne la sua ultima seduta il 15 novembre 1945; infine il 10 marzo 1946 si ebbero le prime elezioni amministrative: si formò una maggioranza comprendente Partito comunista, Partito socialista e Concentrazione repubblicana. Venne eletto Sindaco il socialista Enrico Grazi.

Storia archivistica

Le carte sono state depositate nell'archivio dell'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea senza alcuna documentazione scritta, ad eccezione di una nota relativa esclusivamente al fascicolo 1, datata 21 gennaio 1970 e firmata Vittorio Gazzero.

Criteri di ordinamento

Ordinamento originale dei documenti.

Consultabilità

La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.

Ente

Persona