Comitato di liberazione nazionale - CLN di S. Casciano Val di Pesa

Tipologia Fondo
Data cronica
1944 - 1946

Contenuto

Il fondo conserva la documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale - CLN di San Casciano Val di Pesa nello svolgimento della propria attività. La documentazione risulta suddivisa in due serie (Corrispondenza, Licenze, elenchi e schede nominative) e tre unità archivistiche (Verbali, Protocollo della corrispondenza, Libro cassa).
Corrispondenza: carteggio del CLN di San Casciano Val di Pesa con enti e persone diverse prevalentemente a carattere politico ed amministrativo, raccolta di informazioni ai fini dell'epurazione, denunce (23 agosto 1944 - 5 luglio 1946). Licenze, elenchi e schede nominative: tre fascicoli contenti le schede nominative di alcuni residenti di San Casciano con notizie politiche e anagrafiche; elenco delle persone che fecero domanda per la licenza di caccia, elenco dei poveri di San Casciano e dintorni con indicato il numero delle persone e nota del fabbisogno (1944 - 1946). Verbali: verbali manoscritti delle sedute del CLN di San Casciano (20 agosto 1944 - 8 agosto 1946). Protocollo della corrispondenza: un registro manoscritto (7 dicembre 1944 - 22 maggio 1946). Libro cassa: un registro manoscritto con la contabilità del CLN e tre matrici di libretti di assegni (14 settembre 1944 - 16 luglio 1946).

Strumenti di ricerca

A. ARTINI, Inventario delle carte del Comitato di liberazione nazionale - CLN di San Casciano Val di Pesa, 2020

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
fascc. 16 in bb. 3

Storia istituzionale/Biografia

Il Comitato di liberazione nazionale - CLN di San Casciano Val di Pesa si costituì la sera del 21 giugno 1944 in località Scopeti; i primi membri furono: Primo Calamandrei presidente (Democrazia cristiana - DC), Corrado Ghiribelli (Partito socialista italiano di unità proletaria - PSIUP), Dante Tacci (Partito comunista - PCI) ed il tenente colonnello Angelo Chiesa come organizzatore delle squadre di giovani e comandante delle organizzazioni militari interpartitiche. Nel mese di luglio i componenti si trasferirono a Firenze per preparare la guerra; subentrarono quindi dei supplenti: Guido Binazzi, Guido Nencioni e Pier Carlo Masini. Questi membri rimasero in carica fino all'arrivo degli alleati a San Casciano Val di Pesa avvenuto il 27 luglio 1944. In questa data fu nominata la prima giunta comunale e venne eletto sindaco il tenente colonello Angelo Chiesa. Il 14 agosto fecero ritorno i titolari, ma il Comitato fu allargato con la partecipazione di due rappresentanti per ogni partito quindi fu ricostituito con questa composizione: Primo Calamandrei Presidente (DC), Nencioni Segretario (PSIUP), Corrado Ghiribelli cassiere (PSIUP), Guido Binazzi (DC), Dante Tacci (PCI), Gino Nesi (PCI). Il CLN si adoperò al fianco dell’amministrazione comunale, per facilitare la risoluzione dei problemi inerenti all’alimentazione e all’assistenza ai sinistrati. Il 7 dicembre 1944 avvenne la ratifica provvisoria in attesa dei rappresentanti del Partito d'azione - PDA e del Partito liberale italiano - PLI. La nomina del rappresentante del PDA giunse da parte della sezione di Firenze del partito ma venne rifiutata dal CLN il 22 marzo 1945 in quanto tale partito non era rappresentato da alcuna sezione nel comune. La nomina avvenne con ratifica solo il 28 ottobre 1945 nelle persone di Angelo Ciappi e Gino Frilli. Per quanto riguarda il PLI la ratifica dei membri avvenne il 25 settembre nelle persone di Ferruccio Panzai e Gino Zei. Il 30 luglio 1945 venne ratificata una sostituzione per il PSIUP, Fortunato Spagni al posto di Nencioni, eletto da parte del partito, malgrado non ci fossero state le dimissioni del Nencioni. Tra i vari compiti del CLN, oltre quello di raccogliere e smistare le armi tra le varie brigate partigiane e la distribuzione della stampa clandestina, ci fu la distribuzione di generi alimentari fra la popolazione, la contraffazione dei documenti ed il reperimento di nascondigli per evitare la deportazione dei cittadini, operazioni di sabotaggio e l’epurazione dei fascisti dai luoghi di lavoro. L'ufficializzazione dello scioglimento del CLN avvenne nella seduta del 8 agosto 1946.
Il CLN di San Casciano Val di Pesa ebbe alle sue dipendenze alcuni Sottocomitati di liberazione nazionale - SCLN: il SCLN di Mercatale Val di Pesa (istituito nel settembre 1944) ed il SCLN di Cerbaia Val di Pesa (febbraio 1945), mai ratificati. È attestato anche un SCLN di Romola cui però venne negata la ratifica (11 dicembre 1945) poiché formato da solo due partiti: PCI e PSIUP.

Storia archivistica

In seguito al proprio scioglimento, il Comitato di liberazione nazionale - CLN di San Casciano Val di Pesa trasmise la propria documentazione all'Ufficio stralcio del Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN. Così come per gli altri CLN comunali della provincia di Firenze, il fondo fu poi lasciato in deposito presso l'Amministrazione provinciale di Firenze, trasferito in seguito alla Biblioteca nazionale, e da lì prelevato alla fine degli anni Cinquanta per essere portato all'Istituto storico della Resistenza in Toscana. Dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, il fondo è stato ordinato ed inventariato da Alessia Artini nel 2020.

Modalità di acquisizione

Deposito

Criteri di ordinamento

La documentazione inizialmente era suddivisa in 4 fascicoli e documenti sciolti. La corrispondenza era stata suddivisa in tre fascicoli denominati "S. Casciano Val di Pesa" con apposta numerazione romana. All'interno a matita blu sono riportati gli estremi del protocollo presenti in ogni busta. La documentazione presenta delle note successive alla loro creazione, probabilmente riferibile all'elenco. In particolare, la datazione estrema con matita rossa e numerazione della corrispondenza sia con matita rossa sia con lapis. Un ulteriore fascicolo raccoglieva la corrispondenza non protocollata, altro materiale e il libro cassa. A parte erano i registri dei verbali e il registro di protocollo. Dopo il presente riordino il fondo si articola in 2 serie (Corrispondenza; Licenze, elenchi e schede nominative) e 3 fascicoli.

Consultabilità

La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.

Unità di conservazione

Unità di conservazione
Buste
Numero / i
3

Ente

città