Comitato di liberazione nazionale - CLN di Figline Valdarno

Tipologia Fondo
Data cronica
1944 - 1946

Contenuto

Il fondo conserva la documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale di Figline Valdarno nello svolgimento della propria attività. La documentazione risulta suddivisa per tipologia in 4 unità archivistiche: Resoconti finanziari e ricevute (28 settembre 1944 - 18 maggio 1946); Elenchi e relazioni (4 dicembre 1944 - 24 dicembre 1945); Dichiarazioni e certificati (13 dicembre 1944 - 30 aprile 1946); Corrispondenza (8 gennaio 1944 - 28 maggio 1946).

Storia istituzionale/Biografia

Il Comitato di liberazione nazionale - CLN di Figline Valdarno venne costituito nell'aprile 1944. All'indomani della liberazione della cittadina, avvenuta il 29 luglio 1944, il comitato era composto dalle seguenti persone: Brunetto Navarrini e Ugo Donati per la Democrazia cristiana - DC, Dino Setti e Pasquale Poggesi per il Partito comunista italiano - PCI, Bruno Bucci e Oreste Poggesi per il Partito socialista di unità proletaria - PSIUP, Ivan Parenti e Velluti-Zati per il Partito liberale italiano - PLI. Presidente e segretario sono rispettivamente Brunetto Navarrini e Gino Staderini. il CLN venne ratificato dal Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN con la stessa composizione il 15 gennaio 1945. Dal luglio 1945 entrarono anche due membri del Parito d'azione - PDA: Renato Rosati e Aurelio Giani. Nei mesi successivi alla ratifica avvennero varie sostituzioni: per il PSIUP al posto di Bruno Bucci fu nominato Galliano Pratellesi; per il PCI al posto di Pasquale Poggesi, divenuto sindaco, venne nominato Gino Pieralli, poi sostituito da Remo Caparrini. Tra le file del PCI figurava anche Dino Setti poi sostituito da Fosco Tani. Dopo Bruno Navarrini divenne presidente Ugo Donati.
Il Sottocomitato di liberazione nazionale - SCLN di Gaville venne ratificato il 28 marzo 1945 ed era composto da rappresentanti della DC, del PSIUP e del PCI: Piero Braschi, presidente, e Angelo Iacopozzi (DC), Italo Brogi e Nello Melasi (PSIUP), Girolamo Vannini e Bruno Tramonti (PCI).

Storia archivistica

In seguito al proprio scioglimento, il Comitato di liberazione nazionale - CLN di Figline Valdarno trasmise la propria documentazione all'Ufficio stralcio del Comitato toscano di liberazione nazionale - CTLN. Così come per gli altri CLN comunali della provincia di Firenze, il fondo fu poi lasciato in deposito presso l'Amministrazione provinciale di Firenze, trasferito in seguito alla Biblioteca nazionale, e da lì prelevato alla fine degli anni Cinquanta per essere portato all'Istituto storico della Resistenza in Toscana. Dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, nel 2020 è stato inventariato da Alessia Artini.

Modalità di acquisizione

Deposito

Criteri di ordinamento

La documentazione inizialmente era conservata in un unico fascicolo senza distinzione fra le varie tipologie documentarie, eccetto un inserto contenente materiale riservato con informazioni su persone.

Consultabilità

La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.

Unità di conservazione

Unità di conservazione
Busta
Numero / i
1

Fonti collegate

Fondo Comitato toscano di liberazione nazionale b. IV.3.17, conservato presso l'Istituto storico della Resistenza in Toscana.

Ente