Carlo Rosselli
Tipologia Subfondo
Data cronica
- 3/8/1914 - 1990
- Note
- La data recente fa riferimento alla Sezione 11 che contiene le nuove acquisizioni. L'estremo recente dei raggruppamenti documentari dall'1 al 10 è il 1937.
Tipologia
- Subfondo
Numerazione
- Numero definitivo
- 1
Contenuto
- La documentazione raccolta dalla serie 1 al fascicolo 10 consiste in carteggi di Carlo Rosselli con mittenti diversi (1916-1937); un carteggio con le autorità francesi, in parte relativo al decreto di espulsione emanato a suo carico nel 1931; dattiloscritti di articoli diversi, appunti, discorsi, raccolti dallo stesso Rosselli; carte relative ad un viaggio negli USA che egli avrebbe dovuto compiere nel 1935 per un ciclo di conferenze ma che non fu mai effettuato; carte relative alla fuga da Lipari; carte raccolte dalla moglie Marion Cave a Bagnoles-de-l'Orne dopo l'assassinio di Carlo e Nello; carte trovate nel portacarte di Carlo al momento della morte.
La sezione 11 contiene carteggi, documenti personali, scritti, appunti, materiale a stampa, fotografie, prodotti da Carlo Rosselli o relativi alla sua persona; carteggi e scritti di Marion Cave; carteggi, periodici, opuscoli e documenti vari prodotti da persone ed organizzazioni attivi nell'ambito di Giustizia e Libertà, documenti relativi alla memoria dei fratelli Rosselli e ad aspetti diversi dell'antifascismo.
Strumenti di ricerca
- Archivi di Giustizia e libertà (1915-1945), inventario a cura di C. Casucci, Roma, Ministero dell'interno - Pubblicazioni degli Archivi di Stato, 1969.
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- fascc. 209 (in bb. 12)
Storia istituzionale/Biografia
- Carlo Rosselli nasce a Roma il 16 novembre 1899 da una famiglia di condizione agiata e di tradizioni risorgimentali. Trascorre l'infanzia e l'adolescenza a Firenze, dove la madre Amelia Pincherle, separatasi dal marito, si è trasferita agli inizi del secolo. Nella città toscana Rosselli consegue il diploma della scuola tecnica e si laurea in Scienze politiche presso l'Istituto Cesare Alfieri nel 1921; due anni dopo prenderà anche la laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Siena. Successivamente insegna presso l'Università Bocconi di Milano e presso l'Istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Genova.
Rosselli si accosta alla politica fin dalla prima giovinezza. Allo scoppio della Prima guerra mondiale è influenzato dall'interventismo della madre e dalla morte al fronte del fratello maggiore, Aldo; dopo la guerra instaura rapporti con Salvemini e Gobetti, e si schiera decisamente con gli antifascisti, avvicinandosi al movimento socialista e aderendo nel 1924 al Partito socialista unitario. Nel 1925 fonda il bollettino clandestino «Non mollare» con Salvemini, Ernesto Rossi ed il fratello Nello; l'anno successivo, a Milano, fonda il settimanale «Quarto Stato» insieme a Pietro Nenni. Nel 1926 sposa Marion Cave, un'inglese da cui avrà tre figli che avrà un importante ruolo nella sua futura attività politica. Sempre nel 1926, insieme a Parri e Pertini, organizza la fuga di Turati dall'Italia, che gli costa nel 1927 la condanna a 5 anni di confino a Lipari, da dove evade il 27 luglio 1929 con Lussu e Fausto Nitti. Rifugiatosi in Francia, nell'autunno dello stesso anno, sempre con Lussu, Nitti e con Alberto Tarchiani e Alberto Cianca, dà vita a Parigi al movimento Giustizia e libertà, molto attivo anche in Italia nonostante le persecuzioni del regime. Nel 1934 fonda l'omonimo settimanale. Allo scoppio della guerra di Spagna nel 1936 forma e guida una colonna di volontari che accorre in soccorso del Fronte popolare. L'anno successivo una flebite lo costringe a tornare in Francia dove riprende l'attività pubblicista. Il 9 giugno 1937 Carlo è ucciso insieme al fratello Nello a Bagnoles-de-l'Orne in Normandia; come risulta dagli accertamenti di un'istruttoria condotta a Roma nel 1944-1945, l'assassinio è stato eseguito da una squadra di sicari ("cagoulards") assoldati da da Mussolini. I fratelli Rosselli sono sepolti nel cimitero monumentale parigino di Père Lachaise, ma nel 1951 i familiari ne traslano le salme al cimitero di Trespiano di Firenze.
Storia archivistica
- Il subfondo fa parte del fondo denominato Archivi di Giustizia e libertà, consegnato all'Istituto storico della Resistenza in Toscana nel 1970 per volontà di Ernesto e Ada Rossi. Ad una parte donata in quest'occasione da John Rosselli, figlio di Carlo, si è andata ad aggiungere documentazione consegnata negli anni successivi, fino a tempi recenti, da John Rosselli stesso e da altre persone, che è andata a costituire la Sezione delle Nuove acquisizioni non descritta nell'inventario a stampa di Casucci del 1969.
Modalità di acquisizione
- Donazioni.
Consultabilità
- La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione del Direttore.
Unità di conservazione
- Unità di conservazione
- Buste
- Numero / i
- 1-12
Fonti collegate
- Archivio di Stato di Firenze, Archivio Rosselli.
Bibliografia
- Archivi di Giustizia e libertà (1915*1945), inventario a cura di C. Casucci, Roma, Ministero dell'interno - Pubblicazioni degli Archivi di Stato, 1969;
Guida agli archivi delle personalità della cultura in Toscana tra '800 e '900- L'area fiorentina, a cura di E. Capannelli e E. Insabato, Olschki, 1996;
C. Rosselli, Dall'esilio. Lettere alla moglie 1929-1937, a cura di C. Casucci, prefazione di J. Rosselli, Firenze, Passigli Editori, 1997;
P. Bagnoli, Una famiglia nella lotta. Carlo, Nello, Amelia e Marion Rosselli: dalle carte dell'archivio dell'Istituto storico della resistenza in Toscana, Firenze, Edizioni Polistampa, 2007.