Matulli, Giuseppe
Tipologia Fondo
Data cronica
- 1969 - 2023
Contenuto
- Il fondo archivistico Giuseppe Matulli offre una panoramica organica dell'attività politica, amministrativa e intellettuale del soggetto produttore, articolandosi tra l'impegno istituzionale nei comuni di Firenze e Marradi, la militanza nella sinistra democristiana e la costante ricerca storica.
Un nucleo di particolare rilievo, per ampiezza e continuità, è costituito dalla documentazione prodotta durante il lungo mandato presso l'amministrazione fiorentina; qui, le carte testimoniano in modo approfondito l'operato di Matulli, con una consistenza documentaria significativa dedicata alla pianificazione della mobilità e al complesso iter del sistema tramviario.
La sezione amministrativa si intreccia con i progetti di valorizzazione del territorio marradese (come la riconversione dell'ex "Mulinone" e la gestione dell'Associazione "Dino Campana") e con un ricco apparato di materiali di studio preparatori per monografie su figure come De Gasperi e Pistelli.
Il fondo è ulteriormente arricchito da una sezione dedicata alla memoria storica di Marradi, da una nutrita rassegna pubblicistica su temi civili e religiosi, e da un carteggio (1969-2023) che documenta le relazioni con il panorama politico e culturale nazionale; completano l'archivio le agende personali, specchio di riflessioni intime e politiche, e un'appendice di materiali a stampa.
Consistenza rilevata
- Tipologia
- busta/e
- Quantità
- 11
Storia istituzionale/Biografia
- Giuseppe Matulli nasce a Marradi il 5 dicembre 1938. Si laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Firenze; le prime esperienze professionali lo vedono impegnato in qualità di segretario presso il Centro studi e ricerche economiche e sociali della Toscana (della Unione regionale delle Camere di commercio) e come ricercatore presso l'Istituto di ricerche per la programmazione economica della Toscana (IRPET) e l'Università degli Studi di Firenze, dipartimento di Statistica per la cattedra di statistica economica.
Ricopre ruoli di vertice nella Democrazia Cristiana come segretario regionale toscano (1983-1987) e membro della Direzione nazionale; in seguito aderisce al Partito Popolare Italiano, diventandone segretario provinciale. La sua attività istituzionale inizia nel 1970 con l'elezione al primo Consiglio Regionale della Toscana - risultando il più giovane tra i consiglieri - incarico ricoperto nuovamente tra il 1979 e il 1987.
Eletto alla Camera dei Deputati per due mandati, nella X legislatura (1987-1992) è componente delle Commissioni Trasporti, Istruzione e della Commissione d’inchiesta sulle stragi; nella XI legislatura (1992-1994) fa parte della IX Commissione Trasporti e della VII Commissione Istruzione. In questo periodo ricopre l'incarico di Sottosegretario di Stato alla Pubblica Istruzione nei governi Amato I (1992-1993) e Ciampi (1993-1994).
A livello locale, è stato vicesindaco del Comune di Marradi dal 1964 al 1970 e consigliere a Sesto Fiorentino dal 1990 al 1995; nel 1995 è tornato a Marradi come sindaco, carica che ha mantenuto per due mandati fino al 2002. Dal 2002 è assessore alla mobilità e vicesindaco del Comune di Firenze, restando in carica fino al 2009; tra il 2014 e il 2015 è inoltre assessore alla cultura a Scandicci. In ambito culturale, presiede l'Associazione Premio letterario Dino Campana, prima come delegato del Comune di Marradi e successivamente per quello di Firenze, e il Centro toscano di documentazione politica; è direttore editoriale del periodico Marradinforma dal 1997 al 2001.
Nella fase finale della sua carriera intensifica l'impegno per la memoria storica: nel marzo 2019 viene eletto presidente nazionale dell’Associazione nazionale partigiani cristiani (ANPC), carica mantenuta fino al 2021, anno in cui è nominato Presidente Onorario. Parallelamente guida l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età Contemporanea (ISRT), ricoprendo il ruolo di vicepresidente nel 2017 e di Presidente dal 5 marzo 2019, venendo riconfermato nel 2021 e restando in carica fino al gennaio 2024.
Muore l'11 febbraio 2024.
Storia archivistica
- Il fondo, al suo arrivo presso l'ISRT, era costituito da sette faldoni e uno schedario ad anelli già organizzati dal soggetto produttore: la documentazione era suddivisa per tematiche e articolata in fascicoli recanti un oggetto indicativo del contenuto. Nello specifico, i faldoni erano così intitolati: Consiglio comunale sulla mobilità 18.12.06; Consiglio comunale 24 settembre, 1 ottobre, 8 ottobre 2007; Consiglio comunale 3 dicembre 2007; Referendum; Mulinone; Dino Campana; un faldone privo di titolo ma recante un elenco dei nuclei documentari presenti e, infine, uno schedario ad anelli corredato da post-it riassuntivi del materiale contenuto. La restante documentazione, conservata in due scatole, presentava un riordino parziale, evidenziato dalla presenza di cinque cartelle in plastica contenenti atti omogenei. Il materiale residuo, quali agende e pubblicazioni periodiche, è giunto invece all'interno di buste.
Il lavoro di riordino, iniziato nell'aprile 2025, si è concentrato principalmente sull'organizzazione della documentazione non strutturata dal soggetto produttore, ricondotta a serie e nuclei omogenei in base alle finalità dell'azione di GM. Per i nuclei che presentavano già un ordine proprio, si è proceduto a un riordino interno senza intaccare la struttura originaria. Tale criterio è stato mantenuto anche per l'intitolazione delle unità, al fine di distinguere chiaramente i nuclei storici da quelli costituiti ex novo. In questa fase sono state eliminate le bustine in plastica e i fermagli metallici, sostituiti da graffette idonee alla conservazione archivistica. Anche i faldoni originali e le camicie dei fascicoli sono stati sostituiti con materiali conservativi a norma, pur avendo cura di conservare i supporti originari.
Modalità di acquisizione
- Il fondo è stato depositato dai figli Daniela, Giovanni e Simone Matulli il 27 dicembre 2024.
Struttura
- Il fondo è organizzato in cinque serie:
I. Attività amministrativa e politica
II. Scritti, materiali di studio e documentazione tematica
III. Corrispondenza
IV. Agende
V. Appendice
Stato di conservazione
- Stato
- ottimo
Consultabilità
- L'accesso ai documenti avviene soltanto previa autorizzazione degli eredi. Una volta ottenuta questa autorizzazione, la consultazione in ISRT avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.