Corrispondenza di Tristano Codignola
Tipologia Livello
Data cronica
- 11/6/1952 - 1/2/1953
- Note
- Una lettera del 1949
Tipologia
- Serie
Numerazione
- Numero definitivo
- 1
Contenuto
- Corrispondenza di Tristano Codignola con vari in funzione della possibile collaborazione con il giornale. I carteggi, generalmente molto brevi, conservano numerose minute di TC.
Spesso tra le carte conservate in questa serie si trova citatato "L'Indicatore", nome che inizialmente doveva avere il giornale.
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- sfascc.52 in fasc. 1
Storia istituzionale/Biografia
- Codignola nacque ad Assisi il 23 ottobre 1913; figlio del pedagogista Ernesto, si laureò in Giurisprudenza all'Università di Firenze nel 1935; fu redattore della rivista «La Nuova Italia» fin dal 1937 e direttore, quale consigliere delegato, dal 1945 fino alla morte della casa editrice. Iniziò la sua attività antifascista nel 1937 aderendo al liberalsocialismo; ai primi del 1942 fu arrestato, insieme ad Enriques Agnoletti, Calogero, Capitini, Francovich, Niccoli, Ramat e Ragghianti. Dopo otto mesi di detenzione nel carcere fiorentino delle Murate venne assegnato al confino a Lanciano; amnistiato alla fine dell'anno, riprese i contatti con i compagni e fu tra i dirigenti liberalsocialisti che nel 1943 confluirono nel Partito d'azione. Dopo il 25 luglio prese in mano, con Agnoletti e Ragghianti, l'organizzazione del partito in Toscana, divenendone responsabile politico; dopo la liberazione della città ne fu segretario regionale. Ispiratore, con Agnoletti, Furno e Ragghianti, del giornale clandestino «La Libertà», collaborò all'«Italia Libera» e diresse dal 1946 al 1952 il nuovo «Non mollare». Esponente della tendenza socialista del Pd'A, al Congresso di Roma, che vide la scissione dell'ala di Parri e La Malfa, fu eletto vicesegretario nazionale del partito. Eletto nel 1946 alla Costituente, si dedicò particolarmente ai problemi delle regioni e della scuola. Con lo scioglimento definitivo del partito, nel '47, non entrò nel PSI, legato al Patto d'unità d'azione col PCI e fondò il movimento Azione socialista giustizia e libertà che si presentò alle elezioni del '48 nelle liste di Unità socialista, cui partecipa anche il neonato partito di Saragat. Costituisce poi, con Silone e Romita, il Partito socialista unitario, poi confluito nell'organizzazione saragattiana. Tristano Codignola, contrario all'accordo politico con la DC ed i partiti di centro per il premio di maggioranza, organizzò l'opposizione di alcuni deputati socialdemocratici che rifiutarono il voto a favore della relativa legge. Espulso dal PSDI, fondò il Movimento di autonomia socialista che in seguito si fuse con un gruppo capeggiato da Parri, dando vita al movimento di Unità popolare, del quale Codignola fu segretario, oltre che fondatore e direttore dell'organo ««Nuova Repubblica»». Il movimento, presentatosi alle elezioni del 1953, apportò la modesta quota di voti necessari ad impedire lo scatto della «Legge truffa». Nel 1957, con la svolta autonomista del PSI, l'organizzazione di Parri e Codignola vi confluì. Consigliere comunale nel 1955, fu parlamentare, prima alla Camera e poi al Senato, dal 1958 al 1972, impegnandosi sui problemi della scuola: membro della relativa commissione parlamentare d'indagine, contribuì tra l'altro alla realizzazione della scuola media unica (1962), della scuola materna statale (1968) e dell'Università della Calabria. Al Senato il suo impegno fu concentrato sulla riforma universitaria (liberalizzazione degli accessi, abolizione della libera docenza, liberalizzazione dei piani di studio); l'elaborazione di un progetto generale, la L. 612, pur approvata dal Senato, non fu convertita in legge per lo scioglimento anticipato del Parlamento. Non rieletto nel 1972, Codignola si impegnò nel PSI, quale membro della Direzione, vicesegretario nella gestione Mancini e responsabile nazionale della scuola; proseguì anche la sua attività editoriale e giornalistica. Esponente dell'ala sinistra di Lombardi, se ne separò non condividendo nel 1976 l'accordo con Craxi e dette vita alla Nuova Sinistra per l'Alternativa. Nel 1981 fu espulso dal PSI e dette vita alla "Lega dei socialisti". Il 12 dicembre dello stesso anno morì improvvisamente a Bologna
Storia archivistica
- Questa piccola sezione di corrispondenza si trovava già separata originariamente. Anche la titolazione a Tristano Codignola è originaria. Alcuni dei corrispondenti presenti in questa serie ricorrono nella successiva serie II Corrispondenza di «Nuova Repubblica».
Criteri di ordinamento
- Ogni sottofascicolo, numerato progressivamente, è dedicato ad un corrispondente; i corrispondenti sono in ordine alfabetico. All'interno di ogni sottofascicolo la corrispindenza è ordinata cronologicamente dall'estremo remoto a quello recente.
Unità di conservazione
- Unità di conservazione
- Busta
- Numero / i
- 1
Fonti collegate
- Fondo Tristano Codignola, Istituto storico della Resistenza in Toscana