Propaganda clandestina a stampa

Tipologia Livello
Data cronica
[1924] - [1931]

Tipologia

Serie

Numerazione

Numero definitivo
3

Note

La serie è conservata in una busta cart. (v.s. 2) di cm. 35x25.

Contenuto

Sono conservati in questa serie alcuni esemplari di propaganda antifascista a stampa prodotta da tipografie clandestine. Il materiale non è datato, ma dal contenuto e da altre fonti si ricava che furono stampati fra il giugno 1924 e l'ottobre 1931.

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
fascicoli 1 (cc. 3)

Storia istituzionale/Biografia

Moltissimi furono gli uomini, da soli o associati in gruppi segreti, che si opposero apertamente al regime. Delle loro idee e dei loro sforzi per suscitare la ribellione contro la dittatura resta ampia testimonianza in manifesti e giornali a stampa, che gli Istituti Storici della Resistenza in particolare hanno conservato in buona quantità.
Di notevole interesse, nell'archivio di Nello Traquandi, i volantini prodotti da Lauro De Bosis e dal movimento che egli aveva creato, Alleanza Nazionale della Libertà.
Questa società ebbe vita assai breve, ma non per questo meno significativa. Nata nel 1928, all'indomani del rientro di De Bosis da un breve periodo trascorso negli Stati Uniti, essa si proponeva di sensibilizzare l'opinione pubblica moderata denunciando gli abusi del regime ed appellandosi alla monarchia perché recuperasse pienamente la propria autorità.
I cospiratori amici di De Bosis furono arrestati e subirono il processo del Tribunale Speciale nel dicembre del 1930. Anche la madre di Lauro, Lilian Vernon De Bosis, fu arrestata ed interrogata. Il De Bosis scampò all'arresto perché si trovava in America ed invece di consegnarsi decise di sfidare il regime con un gesto spettacolare di propaganda.
Raggiunto in volo il cielo sopra Roma, disseminò 400.000 manifestini, come quelli qui conservati, sulle principali piazze e sulla dimora reale. Si tratta di due serie distinte: una era rivolta al re, al quale si chiedeva di essere degno dei suoi antenati difensori della libertà italiana, per non rischiare di alienare le simpatie del popolo italiano per i Savoia; l'altro era invece diretto ai cittadini, ai quali ricordava i valori risorgimentali e il primato della libertà. Era il 3 ottobre del 1931. Terminata l'impresa si diresse verso il mare, dove precipitò senza poter fare ritorno alla base, a Marsiglia.
Alla vigilia del decollo aveva steso una sorta di testamento spirituale, Storia della mia morte, che ebbe ampia diffusione all'indomani della sua impresa.
In «Giustizia e Libertà» n. 30, Roma, ottobre 1931, si pubblicarono una biografia di Lauro De Bosis, le ultime pagine da lui scritte e un articolo intitolato Un eroe della libertà. Si veda inoltre Lauro De Bosis, Storia della mia morte e ultimi scritti, prefazione di G. Salvemini, Torino, Francesco De Silva, 1948 che contiene il facsimile dei manifestini originali distribuiti durante il volo su Roma.

Ente

Persona

provincia