Unione dei socialisti

Tipologia Livello
Data cronica
1948

Tipologia

Serie

Numerazione

Numero definitivo
18

Note

La serie è conservata in una busta cart. (v.s. 1) di cm. 35x25

Contenuto

La serie consta di un unico fascicolo relativo all'attività dell'Unione dei socialisti fra il febbraio e l'aprile del 1948.

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
fascicoli 1 (cc. 29)

Storia istituzionale/Biografia

In seguito allo scioglimento del P. d'A., il 25 ottobre 1947 Carlo Furno comunicò come Segretario regionale la decisione del Consiglio nazionale del P. d'A. di trasferire tutte le forze nel PSI. Mentre anche Riccardo Lombardi ed Emilio Lussu entravano nel PSI Ugo La Malfa andava nel PRI. Altri azionisti (Tristano Codignola, Piero Calamandrei e Nello Traquandi) uscirono poi dal PSI e si riaccorparono nell'Unione dei socialisti di Ivan Matteo Lombardo, l'8 febbraio del 1948.
Nell'unico fascicolo che compone la serie si trova un opuscolo a stampa che riporta lo Statuto provvisorio dell'UDS. Nella introduzione di tale statuto (pp. 3 - 4) si dice che "il Convegno nazionale dei socialisti indipendenti riunito a Milano nei giorni 7 e 8 febbraio 1948 per iniziativa di Europa Socialista e con la partecipazione degli Autonomisti del PSI e dei Gruppi Socialisti Indipendenti, di Azione Socialista Giustizia e Liberta', di Europa Socialista e di socialisti democratici senza partito o rimasti fuori dei partiti; constatata la necessità di un forte Partito socialista, unito e indipendente; constatato pure che la classe lavoratrice è rimasta finora priva di una idonea difesa dei suoi interessi e dei suoi diritti alla partecipazione effettiva nella direzione politica ed economica italiana; riconosciuto altresì che soltanto attraverso un forte Partito Socialista sarà possibile rimettere sulla via della democrazia la vita sociale e politica italiana, sottraendola a pressioni e controlli intollerabili dall'esterno, che potrebbero trascinarla verso qualsiasi avventura; rilevato d'altra parte che il proletariato italiano si sta così estraniando dalla concorde azione del socialismo internazionale e in particolare dalla lotta sempre più dura delle classi lavoratrici dell'Europa per la democrazia e la pace, lotta che è comune al nostro paese per l'emancipazione del proletariato italiano e per l'edificazione di una società socialista veramente democratica, rilevato infine che la base socialista, militi essa o no nei partiti esistenti, sente tutto il disagio di questa situazione e tende a liberarsene malgrado ogni manovra diretta a tenerla assoggettata; delibera di coordinare gli sforzi dei singoli e dei gruppi in un movimento inizialmente federativo col nome 'Unione dei Socialisti' il quale, senza distruggere l'autonomia dei singoli gruppi, ne potenzi l'efficienza mediante un'azione politica unitaria e organi direttivi federali unitari. All'Unione si potrà aderire sia direttamente, mediante l'adesione di singoli o di gruppi (federazioni o sezioni), sia indirettamente, aderendo ai movimenti che fanno parte dell'Unione stessa. L'organo dirigente dell'Unione è costituito di un Comitato Centrale di quattro rappresentanti di ognuna delle formazioni aderenti. Nel Comitato Centrale si formeranno delle commissioni per l'organizzazione, la stampa, la finanza e le questioni elettorali. Organi dirigenti federativi saranno istituiti anche alla base. Un segretario unico, sia al centro, sia in ogni organismo di base, sarà eletto. L'Unione si muoverà nell'ambito del socialismo democratico e subordinerà ogni altro suo fine alla formazione di una efficiente unità delle forze socialiste italiane. Di fronte alle imminenti campagne elettorali, nelle quali il PSI ha ammainato la gloriosa bandiera del Socialismo, per confondersi in un fronte in cui i motivi propri della tradizione socialista italiana sono stati rivolti a fini equivoci, L'Unione dei socialisti delibera di tentare ogni sforzo perché si ripresentino al paese liste di Unità Socialista con contrassegno proprio. Non volendo costituire un terzo Partito socialista o entrare in concorrenza con le forze socialiste democratiche esistenti, organizzate e non, l'Unione dei socialisti auspica che il suo appello possa venire da esse raccolto. Ove questo tentativo non avesse esito favorevole, l'Unione dei socialisti continuerebbe la sua battaglia per l'unità del socialismo democratico italiano, che non si può esaurire sul piano elettorale".
Nel 1948 l'UdS, in vista delle elezioni politiche, andò a formare un'aggregazione partitica, formata dalle forze richiamantisi alla socialdemocrazia e al socialismo riformista, insieme al Partito socialista dei lavoratori italiani (PSLI), precedente gruppo scismatico dal PSI nel gennaio del 1947. Tale aggregazione si chiamò lista di Unità Socialista e , alle elezioni del 18 aprile 1948 (cfr. Edoardo Novelli, Le elezioni del Quarantotto. Storia, strategie e immagini della prima campagna elettorale repubblicana, Roma, Donzelli, [2008]), si contrappose al Fronte Democratico Popolare, che raccoglieva il PSI e il PCI.
In questa serie si conserva bozza di un discorso elettorale di Traquandi come candidato di Unità Socialista alle elezioni del 1948.
La lista di Unità Socialista ottenne il 7% dei consensi e 33 seggi alla Camera dei deputati, mentre al Senato, dove in alcune regioni presentò candidature congiunte col PRI, strappò 8 seggi.
Il 31 gennaio del 1949 l'UDS confluì nel PSLI.

Persona

Ente

provincia