Associazione liberi partigiani Italia centrale (ALPIC)
Tipologia Livello
Data cronica
- 1957
Tipologia
- Serie
Numerazione
- Numero definitivo
- 20
Note
- La serie è conservata in una busta cart. (v.s. 2) di cm. 35x25.
Contenuto
- La serie consta di un unico fascicolo contenente alcuni documenti dell'ALPIC e un appunto di Nello Traquandi.
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- fascicoli 1 (cc. 7)
Storia istituzionale/Biografia
- L'associazione era domiciliata in Firenze, piazza S. Trinita, n. 1, nel palazzo Bartolini - Salimbeni. Dalla lettera dell'ALPIC ai soci del 4 aprile 1957 si evince come essa fosse, a quella data, appena ricostituita.
Dalla intestazione della stessa lettera si nota che l'ALPIC aderiva alla Federazione italiana delle associazioni partigiane (FIAP), la quale si era costituita il 9 gennaio del 1949 come risultato della scissione dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (ANPI) .
Infatti, la prima associazione di partigiani, ANPI era nata già il 6 giugno 1944 a Roma, per iniziativa del CLN del Centro Italia, mentre l'Italia settentrionale era ancora occupata. Già nel primo Congresso nazionale, però, indetto a Roma nel 1947, fra le varie componenti emersero divergenze in ordine a questioni di politica interna ed estera, sostanzialmente tra quelli che volevano un'Italia libera in un regime democratico - parlamentare e la scelta dell'Occidente, e quelli che volevano anche qualcosa di più, una modifica radicale dello stato, anche con mezzi decisi, e lo schieramento con l'URSS ed i regimi comunisti che si estendono a tutti i paesi dell'Est con il supporto dell'Armata Rossa.
Tali divergenze di opinioni comportarono la fuoriuscita dall'ANPI di due gruppi principali:
- nel 1948 uscirono i cattolici e gli autonomi, che costituirono la Federazione italiana volontari della libertà (FIVL), presieduta da Enrico Mattei e poi Paolo Emilio Taviani;
- nel 1949, come si è detto sopra, fu la volta delle componenti azioniste, legate a Giustizia e Libertà, da cui nacque la FIAP. Vi aderirono anche partigiani delle formazioni: Matteotti (Partito Socialista e Socialdemocratico) e Mazzini (Partito Liberale e Repubblicano).
Alla luce di questi fatti ben si comprendono le raccomandazioni contenute nella scheda di adesione alla FIAP, della quale si sono conservati nel fascicolo alcuni esemplari in bianco. Chi fa domanda di essere ammesso nell'associazione, deve contestualmente dichiarare di impegnarsi a "rispettare lo Statuto ed i punti programmatici ed a non svolgere all'interno di essa alcuna attività di partito, sciogliendosi nel contempo da qualsiasi precedente impegno con altre associazioni partigiane".
Sul verso della scheda sono riportati i primi due articoli dello Statuto dell'Associazione, approvato il 28 marzo 1951, in cui si affermava la "sua rigorosa indipendenza dai partiti politici". Enzo Enriques Agnoletti, succeduto a Ferruccio Parri alla presidenza della FIAP, a proposito degli scopi originari della Federazione (cfr. Le formazioni GL nella Resistenza. Documenti, a cura di G. De Luna, P. Camilla, D. Cappelli, S. Vitali, Milano, Franco Angeli, 1985) dice che si voleva che restassero uniti e avessero espressione anche quei gruppi di resistenti che non si sentivano a loro agio nelle associazioni come l'ANPI e la FIVL, le quali, nel primo periodo della guerra fredda, avevano assunto connotazioni giudicate troppo partitiche. Rileva ancora Agnoletti che "le formazioni GL il cui riferimento politico era stato il Partito d'Azione, con la fine di questo partito non ebbero più, come invece le Garibaldi, una continuità politica tale da non disperderne il significato. Cosicché quella forza partigiana che era stata la seconda per estensione, combattività, iniziativa, non avendo un referente diretto politico - culturale, rischiava di andare in parte dispersa nella documentazione e soprattutto rischiava di suscitare uno studio storico del periodo della Resistenza che ne trascurasse uno degli elementi essenziali".
Alla FIAP fu riconosciuta personalità giuridica con Decreto del Presidente della Repubblica in data 20 novembre 1963.
Nella circolare dell'ALPIC - Firenze del 4 aprile 1957 si trova riportato in calce l'elenco dei membri del Comitato provvisorio, che risulta composto come segue: Enzo Baratti, Rodolfo Borgianni, Max Boris, Vinicio Ceseri, Nella Colaprete, Vittorio De Pasquale, Edoardo Betti, Alfredo Francini, Maria Luigia Guaita, Carlo L. Ragghianti, Camillo Stagni, Nello Traquandi.
La FIAP pubblica «I quaderni della FIAP» dal 1964.