Codignola, Tristano
Tipologia Fondo
Data cronica
- 1901 - 1982
Note
- Ad oggi l'archivio Codignola non dispone di un inventario informatizzato. In questa scheda si fornisce una descrizione d'inseme dell'archivio e del relativo strumento di ricerca edito.
Link esterni
Contenuto
- Il fondo conserva la documentazione prodotta da Tristano Codignola nello svolgimento delle sue numerose attività. Dopo l’ordinamento effettuato da Tiziana Borgogni la documentazione risulta suddivisa in sette serie. Serie I, “Carte ordinate per argomento”: documentazione diversa relativa a enti tra i quali il Partito d’azione - PDA, la Federazione italiana delle associazioni partigiane - FIAP, l’Assemblea costituente della Repubblica italiana, il Movimento federalista europeo, il Movimento di azione socialista, l’Unione dei socialisti, il Partito socialista unitario, il Partito socialista sezione italiana dell’Internazionale socialista, il Partito socialista democratico italiano, Unità popolare, il giornale «Nuova Repubblica», il Partito socialista italiano (1944 - 1970). Serie II, “Carte del Partito d’azione”: documentazione prevalentemente relativa al periodo clandestino e quello immediatamente successivo alla liberazione della città di Firenze (1944-1945). Serie III, “Carte relative all’attività parlamentare”: documentazione relativa all’attività svolta da Codignola in seno al Parlamento italiano durante la III, IV e V legislatura (1958 - 1972). Serie IV, “Carteggio”: corrispondenza di Tristano Codignola con numerosissime persone ed enti. Tra i corrispondenti si segnalano esponenti antifascisti quali Aldo Capitini e Guido Calogero, socialisti quali Pietro Nenni ed Ernesto De Martino, uomini di cultura quali Romano Bilenchi, Piero Calamandrei, Mario Delle Piane, Ignazio Silone, politici quali Enzo Enriques Agnoletti, Gaetano Arfè, Piero Caleffi, Aldo Garosci, Giuseppe Faravelli, Vittorio Foa, Valdo Magnani, Rodolfo Mondolfo, Giuseppe Saragat e Leo Valiani (1945 - 1981). Serie V, “Raccolta di opuscoli e pubblicazioni”: vastissima raccolta di materiale a stampa. Tra le svariate pubblicazioni si segnalano i materiali prodotti da Giustizia e libertà e dal Partito d’azione (1901 - 1980). Serie VI, “Raccolta Eco della stampa”: raccolta di articoli di giornale inerenti prevalentemente a Tristano Codignola e alle sue attività ed interessi (1940 - 1982). Serie VII, “Miscellanea”: serie suddivisa in tre fascicoli intitolati “Carte Ernesto Codignola” (relative alla collaborazione con Giovanni Gentile ed al suo matrimonio, 1923 - 1938), “Nuova Italia editrice” (esame richieste di collaborazioni, 1965 - 1970) e “Corrispondenza e documentazione varia” (1947 - 1976).
I manifesti, volantini e opuscoli conservati in questo fondo sono stati censiti singolarmente nella banca dati Sguardi politici, e sono consultabili on line grazie ad immagini digitali in alta risoluzione.
Strumenti di ricerca
- Archivio Tristano Codignola, a cura di T. BORGOGNI, con indice dei corrispondenti a cura di M. CRICCHIO, Firenze, Consiglio regionale della Toscana, 2018
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- bb. 217
Storia istituzionale/Biografia
Figlio del pedagogista Ernesto, Tristano Codignola nacque ad Assisi il 23 ottobre 1913. Si laureò in giurisprudenza all'Università di Firenze nel 1935; fin dal 1937 fu redattore della rivista «La Nuova Italia», e dal 1945 fino alla morte fu direttore dell'omonima casa editrice quale consigliere delegato. Iniziò la sua attività antifascista nel 1937 aderendo al liberalsocialismo; ai primi del 1942 venne arrestato insieme ad Enzo Enriques Agnoletti, Guido Calogero, Aldo Capitini, Carlo Francovich, Nello Niccoli, Raffaello Ramat e Carlo Ludovico Ragghianti. Dopo otto mesi di detenzione nel carcere fiorentino delle Murate, venne assegnato al confino a Lanciano; amnistiato alla fine dell'anno, riprese i contatti con i compagni e fu tra i dirigenti liberalsocialisti che nel 1943 confluirono nel neonato Partito d'azione - PDA. Dopo il 25 luglio prese in mano, con Agnoletti e Ragghianti, l'organizzazione del partito in Toscana, divenendone responsabile politico; dopo la liberazione di Firenze ne divenne segretario regionale. Ispiratore, con Agnoletti, Furno e Ragghianti, del giornale clandestino «La Libertà», collaborò all'«Italia Libera» e dal 1945 al 1947 diresse il nuovo «Non mollare!». Esponente della tendenza socialista del PDA, venne eletto vicesegretario nazionale del partito al Congresso di Roma, che vide la scissione dell'ala di Parri e La Malfa. Eletto nel 1946 alla Costituente, Codignola si dedicò particolarmente ai problemi delle regioni e della scuola. Con lo scioglimento definitivo del partito nel 1947, decise di non entrare nel Partito socialista italiano - PSI, legato al patto d'unità d'azione col Partito comunista italiano - PCI, e fondò il movimento Azione socialista giustizia e libertà, che si presentò alle elezioni del 1948 nelle liste di Unità socialista, cui partecipò anche il neonato partito di Saragat, il Partito socialista dei lavoratori italiani - PSLI. Costituisce poi, con Silone e Romita, il Partito socialista unitario, confluito in seguito con il PSLI nel Partito Socialista - sezione italiana dell'Internazionale socialista - PS(SIIS), a sua volta divenuto, al VII congresso del PSLI (Bologna 3-6 gennaio 1952) Partito socialdemocratico italiano - PSDI. Contrario all'accordo politico con la Democrazia cristiana - DC ed i partiti di centro per il premio di maggioranza, Codignola organizzò l'opposizione di alcuni deputati socialdemocratici che rifiutavano il voto a favore della relativa legge. Espulso dal PSDI, fonda il Movimento di autonomia socialista che in seguito si fonde con un gruppo capeggiato da Parri dando vita al movimento di Unità popolare - UP, del quale Codignola fu segretario; fu inoltre fondatore e direttore dell'organo stampa di UP chiamato «Nuova Repubblica». Il movimento, presentatosi alle elezioni del 1953, apporta la modesta quota di voti necessari ad impedire lo scatto della così detta "Legge truffa". Nel 1957, con la svolta autonomista del PSI, l'organizzazione di Parri e Codignola vi confluì. Nel 1956 divenne consigliere comunale a Firenze per UP, e dal 1958 al 1972 fu parlamentare, prima alla Camera e poi al Senato, impegnandosi in particolare sui problemi della scuola: membro della relativa commissione parlamentare d'indagine, contribuì tra l'altro alla realizzazione della scuola media unica (1962), della scuola materna statale (1968) e dell'Università della Calabria. Al Senato il suo impegno si concentrò sulla riforma universitaria (liberalizzazione degli accessi, abolizione della libera docenza, liberalizzazione dei piani di studio); l'elaborazione di un progetto generale, la L. 612, pur approvata dal Senato, non venne convertita in legge per lo scioglimento anticipato del Parlamento. Non rieletto nel 1972, Codignola si impegnò nel PSI quale membro della Direzione, vicesegretario nella gestione Mancini fu responsabile nazionale della scuola; proseguì anche la sua attività editoriale e giornalistica. Esponente dell'ala sinistra di Lombardi, se ne separò nel 1976 non condividendo l'accordo con Craxi, e dette vita alla Nuova sinistra per l'alternativa. Nel 1981 venne espulso dal PSI e dette vita alla Lega dei socialisti. Tristano Codignola morì improvvisamente a Bologna il 12 dicembre 1981.
Storia archivistica
- Il materiale è stato depositato presso l'Istituto storico della Resistenza in Toscana - ISRT in tre fasi distinte. Il primo deposito fu effettuato da Tristano Codignola intorno agli anni Sessanta e riguarda in larga parte l'attività clandestina del Partito d'Azione a Firenze durante ed immediatamente dopo l'occupazione tedesca della città. Il secondo fu effettuato dagli eredi, che consegnarono a più riprese la corrispondenza e la documentazione che Tristano Codignola aveva presso la sua abitazione fiorentina; tale materiale, che ha come date estreme 1943-1981, era stato in parte riordinato per argomento dallo stesso soggetto produttore. Il terzo deposito riguarda la documentazione conservata da Codignola presso la residenza romana ed è relativo all'attività svolta in Parlamento durante le varie legislature presso la Camera ed il Senato, dal 1958 al 1972. L'archivio è stato ordinato e inventariato da Tiziana Borgogni. La corrispondenza, presente sia in fascicoli ordinati per anno sia all'interno di fascicoli per argomento, è al momento descritta analiticamente soltanto in uno schedario cartaceo disponibile presso la sede dell'ISRT. Lo strumento di Borgogni presenta comunque un elenco di tutti i corrispondenti presenti nel fondo, a cura di Margherita Cricchio, con l'indicazione degli estremi e della consistenza dei relativi scambi epistolari. Nel 2023 è iniziato un lavoro di schedatura informatica della serie IV "Carteggio" ad opera di Mirco Bianchi.
Consultabilità
- La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione della Direzione.
Fonti collegate
- Scuola Normale Superiore, Pisa, Fondo La Nuova Italia Editrice
Bibliografia
- T. CODIGNOLA, Per una scuola di libertà. Scritti di politica educativa (1947-1981), Firenze 1987
T. BORGOGNI, Il carteggio Codignola-Silone negli anni 1947-1951, in L'Azionismo nella storia d'Italia. 1946-1953, atti del Convegno tenuto a Porto San Giorgio nel 1986, Ancona, Il lavoro editoriale, 1988, pp. 384-393
T. CODIGNOLA, Scritti politici, a cura di N. TRANFAGLIA e T. BORGOGNI, Firenze 1987
T. BORGOGNI, L'archivio di Tristano Codignola, in Un maestro, un compagno, Tristano Codignola, «Il Ponte», anno XLIX, n. 11, novembre 1993