1ª Divisione Giustizia e Libertà

Tipologia Fondo
Data cronica
1944 -1948
Note
È presente della documentazione collegabile al soggetto produttore ma non da/per esso prodotta, datata 1966 (cfr I.4.3 - Corrispondenza non indirizzata alla Divisione GL)

Contenuto

Il fondo contiene bollettini informativi, relazioni e ruolini redatti alla liberazione di Firenze, carteggio generato nel compimento della propria attività, principalmente post clandestina, oltre una corposa corrispondenza specifica sulle pratiche di riconoscimento della qualifica di partigiano intraprese dai combattenti. È inoltre presente nucleo di materiale a stampa contenente, fra gli altri documenti, volantini, manifesti, modulistica italo-tedesca non compilata, un nucleo formato da cartelli non indentificati con precisione [presumibilmente targhe false].

Strumenti di ricerca

G. Pansini - G. Verni, Guida sommaria all'Archivio, estratto da «Il movimento di liberazione in Italia», nn. 109-110-111, ottobre-dicembre 1972 / aprile-giugno 1973, s.l., s.e., 1971;
"Elenco e breve descrizione dei fondi archivistici presenti nell'ISRT", a cura di M. G. Bencistà, 2004.

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
bb. 3

Storia istituzionale/Biografia

La 1ª Divisione Giustizia e Libertà (o Comando Divisione Giustizia e Libertà, Divisione Giustizia e Libertà, da ora in poi 1ª Divisione GL) nasce all'indomani della battaglia di Liberazione della città di Firenze nell'agosto del 1944 (l'inizio delle battaglie in città risale all'11 agosto) dall'accentramento di tutte le formazioni partigiane nate in seno al Partito d'Azione a Firenze dopo l'8 settembre 1943. Dislocate principalmente nei dintorni di Firenze e nella sua provincia (nel Mugello, oltre che nelle zone di Sesto Fiorentino e Prato) sono completate da formazioni presenti anche nel pistoiese, nella Toscana nordoccidentale (Lunigiana, Garfagnana, Carrara) e nel circondario di Siena e Pratomagno. La presenza, la consistenza e il livello organizzativo delle formazioni partigiane prima, della 1ª Divisione GL poi, risultano ampiamente condizionate dalla forte influenza politica e militare esercitata dal gruppo dirigente azionista fiorentino, propulsore di un proprio comando militare per volere di Carlo Ludovico Ragghianti e Riccardo Bauer insieme ad Athos Albertoni, Carlo De Cugis e Carlo Campolmi. Nei mesi successivi alla partenza di Bauer e Albertoni nell'ottobre e nel novembre '43 al Comando si unirono, fra gli altri, Max Boris, Gianni Facca e Ottorino Orlandini. La costituzione di squadre cittadine, organizzate in comandi di zona da utilizzare al momento dell'insurrezione e della presa di contatto con le bande nate spontaneamente nelle montagne è da inquadrare in una prospettiva militare di breve termine, nella quale era ritenuto necessario perlopiù il compimento di azioni di sabotaggio e di disturbo delle vie di comunicazione in attesa dell'imminente (come era all'epoca percepita) ritirata tedesca. Allo scopo di affiancare il lavoro svolto dal Comando militare, oltre alle squadre e alle formazioni, vengono costituiti anche una serie di "servizi" a cui viene dato un grande spazio (Radio Co.Ra, Servizio informazioni militari e Commissione per l'assistenza ai prigionieri alleati, per citarne alcuni), con compiti militari in senso stretto del tutto assenti, o indiretti, come la cosiddetta Resistenza armata. In questa fase iniziale la caratterizzazione politica delle formazioni presenta una certa fluidità, spesso senza che sia presente una vera e univoca identificazione partitica: l'esempio maggiormente esemplificativo è costituito dal caso della banda di Lanciotto Ballerini, che mantiene contatti, intesi come direttive e finanziamenti, sia col Partito d'Azione che con il Partito comunista fiorentino, per poi ricostituirsi sotto le insegne comuniste, o ancora la Compagnia G. Mameli comandata da Salvatore Miscia, di estrazione democristiana. Solo fra la tarda primavera e l'inizio dell'estate '44 si avvia un primo tentativo di definizione del rapporto fra Comando e formazioni che, proprio in questo periodo, assumono il nome di "Brigate Rosselli", come a sottolineare la propria ideologia e le proprie radici gielliste. Gli arresti di Boris e Orlandini nel febbraio '44 e la cattura di figure costitutive di Radio Co.Ra (Bocci, Larocca, Piccagli, Focacci, Gilardini e Campolmi, oltre all'uccisione di Morandi) nel giugno 1944, creano una profonda crisi nel Comando, superata anche grazie alla presa del comando delle Brigate Rosselli da parte di Nello Niccoli e, nello stesso giugno, al rientro di Albertoni a Firenze. Quest'ultimo, insieme ad Antonio Triglia, Luigi Gori, Luigi Belli, Rodolfo Borgianni e altri, si attiva a ricostruire le squadre cittadine e a inquadrarle nelle quattro zone operative in cui era stata divisa la città di Firenze, concentrando la forza militare giellista nella terza zona.

Storia archivistica

Come riportato nella "Guida Sommaria all'Archivio" curata da G. Pansini e G. Verni, il fondo era composto da 4 buste, non riordinate, ma nelle quali si potevano comunque individuare dei nuclei documentari definiti, al netto delle gravi lacune occorse presumibilmente prima del versamento; sono inoltre presenti delle descrizioni sommarie dei fascicoli presenti. Testimonianza dell'esistenza di 4 buste è riscontrabile anche nella pubblicazione “Le formazioni GL nella Resistenza. Documenti settembre 1943 - aprile 1945”, a cura di G. De Luna et al., edita nel 1985 da Franco Angeli (cfr Bibliografia): alle pagine 436-454, nella ricostruzione delle vicissitudini della 1ª Divisione GL, tra le fonti consultate sono presenti riferimenti all'esistenza di una “Busta 4”. Sebbene siano ancora in corso indagini, non è ancora chiaro cosa sia occorso successivamente, ma negli elenchi di consistenza elaborati in occasione del cambio di sede dell'ISRT del 2008, è riportata l'informazione della presenza di sole tre buste d'archivio. Nel 2019 è stato avviato un lavoro di censimento, digitalizzazione e riconduzione ai fondi originari della documentazione della “Collezione volantini ISRT”, creata nel corso degli anni (non si hanno testimonianze certe sulla cronologia di tale azione) unendo una parte dei volantini, manifesti e opuscoli presenti in alcuni dei fondi archivistici posseduti; durante il lavoro di censimento è stato individuato un nucleo di documentazione appartenente originariamente al fondo 1ª Divisione GL, virtualmente ricondotto al proprio soggetto nel portale web Sguardi politici. Manifesti, volantini e opuscoli nella propaganda politica e liberamente consultabile (cfr Consultabilità). Nel 2022 è stato intrapreso il lavoro di riordino, inventariazione e ricondizionamento dell'archivio e contestualmente è iniziata la ricerca di informazioni per ricostruire le vicissitudini del fondo. Nel dicembre 2022 l'Istituto Nazionale Ferruccio Parri ha comunicato l'esistenza presso il proprio archivio di un piccolo nucleo di fotocopie appartenenti, in parte, al nostro soggetto produttore, senza poter trovare notizia alcuna di come quella documentazione (per quanto in fotocopia) sia arrivata a loro; nel febbraio 2023, in accordo con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, l'Istituto Nazionale Ferruccio Parri ha inviato copia digitale della documentazione da loro posseduta. Dallo studio della documentazione e dal confronto con la pubblicazione “Le formazioni GL nella Resistenza. Documenti” si può vedere come questo nucleo sia formato da documenti provenienti da diversi altri fondi archivistici conservati presso l’ISRT, ma come non sempre sia possibile stabilire quale siano le carte appartenenti al Fondo 1ª Divisione GL. Data l’origine eterogenea delle carte ma la loro importanza come fonte, nel sottofascicolo I.2.8 - Istituto Nazionale Ferruccio Parri. Ruolini varie compagnie (fascicolo digitale) è stato inserito l’elenco delle bande, squadre e brigate presenti e l’elenco dei fondi archivistici citati.

Modalità di acquisizione

Il fondo 1ª Divisione Giustizia e Libertà entra nel patrimonio dell'ISRT all'indomani della sua fondazione, avvenuta il 24 ottobre 1953, grazie al versamento di Luigi Gori.

Criteri di ordinamento

I fascicoli sono, al loro interno, organizzati in sottofascicoli, organizzati in inserti (contenenti a loro volta ulteriore documentazione) o unità documentarie sciolte. La documentazione è organizzata cronologicamente, laddove non indicato diversamente. Il sottofascicolo I.4.1 – Corrispondenza è organizzato in ordine alfabetico per mittente. Nel fascicolo I.4 – Corrispondenza sono presenti due lettere non indirizzate alla 1ª Divisione GL, ma all’ISRT, anche se relative a soggetto produttore; presumibilmente vi sono state inserite dai dai destinatari delle missive, diretti protagonisti del Partito d’Azione o della Divisione stessa. Il fascicolo I.6 - Istituto Nazionale Ferruccio Parri. Relazioni e ruolini varie compagnie (fascicolo digitale) è formato da documentazione afferente al fondo in oggetto e ad altri posseduti dall’ISRT, posseduta in copia dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri che ha consegnato all’ISRT una copia digitale.

Consultabilità

La consultazione dei documenti avviene solo su prenotazione (archivio@istoresistenzatoscana.it) nei giorni e negli orari di apertura dell'archivio, previa presentazione del Modulo di accesso all'archivio e autorizzazione del Direttore

Bibliografia

Le formazioni GL nella Resistenza. Documenti settembre 1943 - aprile 1945, a cura di G. De Luna, P. Camilla, D. Cappelli, S. Vitali, Milano, Franco Angeli, 1985;
Le formazioni Giustizia e Libertà nella Resistenza. Atti del convegno, Milano 5 e 6 maggio 1995, Roma, FIAP, [1995];
Francovich, Carlo, La Resistenza a Firenze, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2014 [1. ed. 1961]; Codignola, Tristano, Lotta per la libertà. Relazione del comitato esecutivo uscente della sezione di Firenze letta All'assemblea regionale dell'11 febbraio 1945, [S.l.], [s.n.], [1945].

Ente

Persona

città

provincia